Sbranato da due rottweiler tra gli alberi da frutto: muore a 72 anni

La tragedia nelle campagne del Salento. Il figlio e il nipote lo hanno trovato ormai senza vita, con i due cani ancora addosso.

Lecce – Ci sono mattine d’estate che nelle campagne del Salento si consumano nel silenzio più assoluto, spezzato soltanto dal fruscio delle foglie e dal rumore della frutta raccolta. È in una di queste che si è consumata la tragedia che ha strappato la vita a Giuseppe Pampo, 72 anni, di Leverano, azzannato a morte da due rottweiler mentre si trovava nel suo terreno in località Salmenta, al confine tra Nardò e Porto Cesareo.

L’anziano era uscito di casa nella tarda mattinata di mercoledì 19 agosto, come tante altre volte, per raccogliere della frutta nella sua campagna. Un gesto quotidiano, abituale, che si è trasformato in un incubo quando i due molossi lo hanno aggredito senza dargli scampo.

A dare l’allarme sono stati il figlio e il nipote, insospettiti dal fatto che l’uomo non fosse rientrato a casa per il pranzo. Raggiunto il terreno, si sono trovati davanti a una scena straziante: Giuseppe era ormai privo di vita, riverso a terra, e i due cani continuavano ad accanirsi sul suo corpo. I familiari hanno tentato disperatamente di liberarlo dalla presa degli animali, che hanno provato ad azzannare anche loro senza però riuscire a ferirli.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della Stazione di Nardò, ma per il pensionato non c’era ormai più nulla da fare. Le ferite provocate dai due rottweiler si sono rivelate fatali. La salma è stata trasferita all’ospedale Vito Fazzi di Lecce, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Ora i militari sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione e, soprattutto, per risalire ai proprietari dei due animali. Secondo una prima ricostruzione, i rottweiler sarebbero fuggiti da un’abitazione della zona, raggiungendo poi la campagna dove si trovava la vittima. Gli accertamenti dovranno chiarire da dove siano arrivati i cani, se fossero regolarmente custoditi e come abbiano potuto muoversi liberi fino a quel terreno, dove un uomo di 72 anni stava semplicemente raccogliendo i frutti della sua terra.