Il Tecnam P2008 partito da Capo d’Orlando e diretto a Sibari è svanito dai radar, dando il via a una massiccia operazione di ricerca tra Fiumefreddo e Fuscaldo.
Cosenza – Da domenica mattina un ampio dispositivo di soccorso è impegnato sull’alto Tirreno cosentino nella ricerca di un ultraleggero decollato da Capo d’Orlando, nel Messinese, e mai giunto a destinazione sull’aviosuperficie di Sibari, dove l’atterraggio era previsto intorno alle 11. Le ultime tracce lasciate dai cellulari dei due occupanti si concentrano in un’area impervia e fittamente vegetata tra Fiumefreddo e Fuscaldo, dove operano vigili del fuoco, carabinieri, guardia di finanza, Soccorso alpino e volontari, affiancati dall’alto da un elicottero dell’Esercito, da uno dei vigili del fuoco e da un drone giunto dalla Campania.
L’ipotesi di un ammaraggio è considerata poco probabile, poiché la rotta costiera abitualmente seguita da velivoli come quello scomparso attraversa un tratto di mare frequentato da bagnanti che difficilmente non avrebbero notato nulla; il tratto è stato comunque perlustrato, mentre l’Enac collabora alla ricostruzione dei piani di volo per restringere l’area delle ricerche. Fino a questo momento, tuttavia, dell’ultraleggero non è stata trovata alcuna traccia.
A bordo si trovavano Carlo Arnulfo, avvocato romano di 64 anni con oltre trent’anni di esperienza di volo, e la collega materana Angela Buccico, di 55 anni. Poche ore prima del decollo, Arnulfo aveva scherzato con il presidente della pista calabrese sull’intenzione di trascorrere il Ferragosto in Sicilia, promettendo una sosta al ritorno. La partenza regolare del volo è confermata anche da un messaggio inviato dallo stesso Arnulfo alle 7.30 di domenica ad Andrea Alessandrini, comproprietario del velivolo e medico chirurgo, a cui aveva annunciato la partenza da Capo d’Orlando e l’arrivo previsto in tarda mattinata alla Fly Roma, dove Alessandrini avrebbe poi dovuto prendere in consegna l’ultraleggero per un viaggio già programmato.
Alessandrini si dice convinto che l’amico non sia un pilota spericolato e ipotizza che, incontrando una perturbazione lungo la rotta, possa aver perso l’orientamento, pur confidando nella sua esperienza.
Angela Buccico è figlia dell’avvocato Emilio Nicola Buccico, ex sindaco di Matera tra il 2007 e il 2009 e in passato membro del Csm, e sorella dell’attuale vicesindaco materano Rocco Buccico.
Il nome di Carlo Arnulfo, avvocato dal 1991 ed ex componente del Consiglio giudiziario della Corte d’appello di Roma tra il 2012 e il 2016, è legato ad alcuni dei procedimenti giudiziari più seguiti degli ultimi anni: ha difeso gli ex ufficiali dei carabinieri Mario Mori e Mario Obinu nella presunta trattativa Stato-mafia, conclusasi con l’assoluzione, ed è stato a lungo il legale di fiducia di Rita Rusic, seguendola nella causa civile contro l’ex marito Vittorio Cecchi Gori per l’attico romano di via Platone e nella contesa, ancora aperta, sul quadro di Basquiat “Wine of Babylon”, stimato circa 18 milioni di euro: proprio grazie alla sua difesa, lo scorso 15 giugno Rusic aveva evitato la misura cautelare richiesta dalla Procura per tentata estorsione e autoriciclaggio.