Lavitola-Ranucci: il giallo del sondaggio politico

La Procura di Roma intende fare luce sul reale legame tra il conduttore di Report e l’ex faccendiere, attualmente in carcere.

Roma – Mentre la difesa di Lavitola sostiene al Tribunale del Riesame che l’ordigno fosse solo una trovata autonoma per costringere le autorità ad aumentare la scorta di Ranucci, gli inquirenti stanno analizzando i dispositivi informatici dell’indagato.

I magistrati riascolteranno a breve il giornalista per chiarire la natura di un sondaggio sul suo gradimento politico: si dovrà stabilire se i messaggi scambiati tra i due, focalizzati su temi come intelligenza artificiale, egemonia digitale e transizione ecologica, indicassero un progetto elettorale concreto o un semplice dialogo informativo.

Nonostante le smentite del giornalista su un suo impegno elettorale, la Gip Iole Moricca ha notato un suo crescente interesse per il progetto politico dell’amico, con tanto di consigli sui temi dei sondaggi. Dai messaggi emerge la proposta di inserire argomenti chiave come intelligenza artificiale, egemonia digitale e transizione ecologica, considerati decisivi per il futuro della democrazia. Spetta ora ai magistrati stabilire se si sia trattato di un semplice scambio informale per accontentare Lavitola o della pianificazione di una vera strategia politica.