Lo scalo etneo ha ripreso gradualmente le operazioni dopo i forti disagi di Ferragosto, ma oltre un terzo dei voli è stato cancellato o dirottato.
Catania – L’aeroporto etneo ha riaperto dopo la sospensione delle attività causata dall’eruzione dell’Etna e dalla conseguente presenza di cenere in atmosfera. Il via libera alla ripresa graduale dei voli in arrivo e in partenza è giunto da SAC, la società di gestione degli scali di Catania e Comiso, a seguito delle verifiche di sicurezza effettuate dalle autorità competenti.
Nonostante il ripristino delle operazioni, la presidente di SAC, Anna Quattrone, e l’amministratore delegato Nico Torrisi hanno sottolineato che il ritorno alla completa regolarità richiederà del tempo, poiché il quadro operativo rimane fortemente subordinato all’evoluzione dell’attività vulcanica e alla direzione dei venti, fattori che potrebbero causare improvvise e nuove limitazioni.
L’emergenza si è rivelata particolarmente gravosa a causa del periodo di massima affluenza turistica legato alle vacanze di Ferragosto. Su circa 1.900 voli programmati nella settimana critica, il 36% è stato cancellato, mentre circa 630 collegamenti sono stati dirottati su altri aeroporti dell’isola.
La gestione del traffico aereo ha richiesto un intenso sforzo coordinato con gli scali di Comiso, Palermo e Trapani, fondamentali per limitare i disagi dei viaggiatori di fronte a un impatto infrastrutturale che non si registrava da diversi anni. La situazione complessiva rimane sotto stretto monitoraggio in attesa degli sviluppi meteorologici e vulcanici.