Benzina e diesel alle stelle, il pieno di Ferragosto è un salasso

I prezzi non smettono di correre proprio mentre 13 milioni di italiani si mettono in viaggio. Si spende fino a 22 euro in più dell’anno scorso.

Roma – Fare il pieno prima di partire per Ferragosto è diventato un lusso. Proprio mentre milioni di famiglie caricano l’auto e imboccano l’autostrada, alla pompa scatta l’ennesima stangata: la benzina self ha toccato quota 1,989 euro al litro sulla rete stradale, il gasolio è volato a 2,087 euro. E in autostrada, dove passeranno gli italiani diretti al mare, si paga ancora di più: 2,067 euro per la verde e addirittura 2,164 euro per il diesel. Sono i numeri, freschi di giornata, certificati dall’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

I rincari non conoscono tregua. Solo ieri la benzina era a 1,987 e il gasolio a 2,082: ogni giorno un piccolo ritocco all’insù, come un contatore che gira sempre nella stessa direzione. Un movimento lento ma inesorabile, che si abbatte sulle vacanze degli italiani nel momento più caro dell’anno.

A fare i conti in tasca agli automobilisti ci ha pensato Assoutenti, e il risultato è impietoso. Chi guida un’auto a gasolio, quest’anno, per riempire il serbatoio spende in media 22,55 euro in più rispetto al Ferragosto del 2025: un balzo del 27,6%, nonostante il taglio delle accise varato dal governo. Non se la passa meglio chi va a benzina, il secondo carburante più colpito: quasi il 17% in più, pari a 14,3 euro a pieno.

E il conto si allunga per tutti. Il metano costa il 12,1% in più dell’anno scorso, mentre il Gpl – il meno rincarato della lista – segna comunque un +7,2%. Insomma, qualunque sia l’alimentazione dell’auto, la partenza per le ferie parte già in salita.

Dietro i numeri c’è la vacanza di 13 milioni di italiani pronti a spostarsi in questi giorni. Per loro il primo pensiero, ancor prima della spiaggia, è quanto costerà arrivarci. Il governo, che nelle scorse settimane ha varato un decreto per ridurre di 17 centesimi al litro il prezzo del diesel, si trova ora a studiare nuove misure per frenare una corsa che sembra non volersi fermare.

La palla, ancora una volta, passa all’esecutivo e ai mercati internazionali del petrolio. Nel frattempo, chi parte guarda il display della colonnina e tira un sospiro: il pieno di Ferragosto, quest’anno, pesa più del solito.