La proposta di Mauro Nicastri: “Poste per i servizi ai cittadini, Leonardo per le infrastrutture e Sogei per la governance dei dati”.
Roma – Una governance unitaria per la sovranità digitale italiana, con ruoli ben definiti per Poste Italiane, Leonardo e Sogei. È la proposta lanciata da Mauro Nicastri, presidente della Fondazione AIDR, che torna a chiedere una riorganizzazione del sistema digitale pubblico per rendere più efficienti i servizi destinati a cittadini e imprese.
Nicastri ricorda come già lo scorso 27 febbraio la Fondazione avesse sollecitato, dalle pagine de L’Identità, una cabina di regia nazionale per l’innovazione. Oggi, afferma, “sarebbe intellettualmente disonesto non riconoscere i primi segnali di cambiamento impressi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni“, titolare della delega all’innovazione.
Secondo AIDR, l’acquisizione del 49% di PagoPA da parte di Poste Italiane e l’operazione avviata su TIM rappresentano un passo decisivo verso la creazione di un’infrastruttura digitale nazionale capillare e affidabile. Il passo successivo, sostiene Nicastri, dovrebbe essere l’affidamento a Poste della missione di promuovere l’educazione civica digitale.
Grazie ai quasi 13mila uffici presenti sul territorio, Poste potrebbe infatti trasformarsi in una rete di presìdi contro il divario digitale, le truffe online, la disinformazione e l’analfabetismo informatico, raggiungendo soprattutto anziani, famiglie e cittadini dei piccoli comuni.
Il presidente di AIDR richiama anche la Relazione sul Decennio Digitale 2026 della Commissione europea, che evidenzia come l’Italia resti sotto la media dell’Unione europea per competenze digitali di base e continui a soffrire una carenza di specialisti ICT. Per Nicastri, gli investimenti destinati ai Punti Digitale Facile e al Servizio Civile Digitale non sono stati sufficienti a colmare questo divario, a causa di un modello organizzativo ritenuto troppo frammentato.
A sostegno della propria tesi cita anche i dati riportati da Il Resto del Carlino, secondo cui nella provincia di Bologna oltre 220mila persone utilizzano l’app di Poste Italiane, con una diffusione crescente anche tra gli ultraottantenni.
La proposta della Fondazione prevede una ripartizione precisa delle competenze: Poste Italiane come hub unico dei servizi e dell’educazione civica digitale, Leonardo alla guida delle infrastrutture strategiche e Sogei quale responsabile della governance delle banche dati nazionali. Il tutto coordinato da una regia unica a Palazzo Chigi, con sistemi interoperabili capaci di favorire lo scambio automatico dei dati tra le amministrazioni, riducendo gli oneri per cittadini e imprese.
“La sovranità digitale non si costruisce con altri tavoli – conclude Nicastri – ma decidendo chi fa cosa, con responsabilità chiare e risultati misurabili”.