Il sindacato difende i lavoratori e invita a fermare la disinformazione, ribadendo l’impegno per il rafforzamento della struttura pubblica.
Matera – L’UGL Matera rompe il silenzio e lo fa con fermezza, respingendo con decisione la campagna di disinformazione che in questi giorni sta alimentando timori e preoccupazioni tra i cittadini del Metapontino attraverso l’ennesima teoria di un presunto ridimensionamento, o addirittura della chiusura, dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Policoro.
Per Pino Giordano, Segretario Provinciale UGL Matera, e Margherita Rasulo, della Segreteria Provinciale UGL Matera Salute, “la salute dei cittadini non può diventare terreno di scontro politico né tantomeno essere utilizzata per alimentare consenso attraverso il terrorismo mediatico e la diffusione di notizie che non trovano alcun riscontro negli atti ufficiali. Chi continua a parlare di chiusura dell’ospedale o di un suo progressivo smantellamento dovrebbe spiegare ai cittadini su quali documenti fonda queste affermazioni. Ad oggi non esiste un solo atto amministrativo, una sola delibera o un solo provvedimento che possa giustificare simili dichiarazioni. Esistono invece investimenti, assunzioni, nuove tecnologie e un piano di rafforzamento che va esattamente nella direzione opposta. L’UGL Matera ritiene grave che si continui ad alimentare un clima di sfiducia verso un presidio ospedaliero strategico per l’intera fascia jonica lucana. Diffondere notizie non verificate significa creare ansia nelle famiglie, minare il rapporto di fiducia tra cittadini e sanità pubblica e mortificare il lavoro quotidiano di medici, infermieri, ostetriche, tecnici, operatori socio-sanitari e di tutto il personale che ogni giorno garantisce assistenza con professionalità, competenza e straordinario senso del dovere.”
I fatti raccontano una realtà diversa.
“Negli ultimi due anni la Direzione Strategica dell’ASM Matera, guidata dal Direttore Generale Maurizio Friolo, con il sostegno della Regione Basilicata e dell’Assessore alla Salute Cosimo Latronico, ha avviato un concreto percorso di rafforzamento dell’Ospedale di Policoro. Sono stati nominati i Direttori delle principali Unità Operative Complesse, rafforzata la governance clinica, attivati nuovi servizi specialistici, inaugurato il nuovo Centro Dialisi, potenziata la Radiologia con una TAC a 128 strati e una nuova Risonanza Magnetica, installato il sistema diagnostico molecolare BIOFIRE FILMARRAY, attivati nuovi ambulatori specialistici e programmato un importante piano di investimenti tecnologici. Parallelamente è stato avviato un significativo programma di reclutamento del personale sanitario. Il Piano Assunzionale 2026 prevede l’ingresso di sette anestesisti e, proprio nei giorni scorsi, l’ASM ha sottoscritto i contratti con due nuove giovani anestesiste altamente qualificate, un segnale concreto della volontà di rafforzare gli organici e garantire una maggiore qualità assistenziale. Questi sono fatti, non slogan – sottolineano Giordano e Rasulo –. Sono risultati amministrativi verificabili che dimostrano come la strategia dell’ASM e della Regione Basilicata sia quella di investire sull’Ospedale di Policoro e sull’intera rete ospedaliera provinciale, non certo quella di ridimensionarla. A confermare definitivamente questa realtà sono intervenuti anche i Direttori delle Unità Operative Complesse dell’Ospedale di Policoro e della UOSD Laboratorio di Policoro e Tinchi che, con un documento ufficiale, hanno smentito punto per punto tutte le ricostruzioni diffuse nei giorni scorsi, ribadendo che non esiste alcun piano di chiusura della Terapia Intensiva, del Punto Nascita o degli altri servizi strategici del presidio ospedaliero”.
“Quando un’intera comunità professionale, la Direzione Aziendale e la Regione affermano la stessa cosa – osservano Giordano e Rasulo – continuare ad alimentare sospetti significa ignorare volutamente la realtà dei fatti. È un atteggiamento che non rende un buon servizio ai cittadini e rischia soltanto di indebolire la fiducia nella sanità pubblica”.
“L’UGL Matera continuerà a svolgere il proprio ruolo con autonomia, serietà e spirito di responsabilità, sostenendo ogni iniziativa finalizzata al potenziamento dell’Ospedale di Policoro e denunciando senza esitazione eventuali criticità quando realmente esistenti. Siamo perfettamente consapevoli che la sanità lucana sconta criticità croniche accumulate negli anni. Nessuno le ha mai negate e nessuno intende nasconderle. Servono ancora più medici, più infermieri, più operatori socio-sanitari, più tecnici, più personale amministrativo e maggiori investimenti per garantire ai cittadini servizi sanitari sempre più efficienti, tempestivi e di qualità. Questa è una battaglia che l’UGL porta avanti ogni giorno e continuerà a sostenere con determinazione, perché la tutela del diritto alla salute passa anche attraverso la valorizzazione di chi nella sanità lavora ogni giorno con competenza e sacrificio. Ma da qui ad affermare che l’Ospedale di Policoro sia destinato alla chiusura o allo smantellamento ce ne corre. Sono dichiarazioni prive di qualsiasi riscontro oggettivo che finiscono soltanto per creare paura tra i cittadini, alimentare sfiducia nelle istituzioni e colpire ingiustamente centinaia di professionisti che garantiscono assistenza, cure e sicurezza. Noi saremo vigili, come è nel nostro ruolo. Saremo presenti nelle strutture sanitarie, al fianco dei lavoratori e dei cittadini, per verificare, segnalare criticità, avanzare proposte concrete, formulare denunce costruttive e pretendere nuove assunzioni, maggiori risorse e investimenti. Questo significa fare sindacato: difendere i diritti, tutelare il lavoro e contribuire concretamente a migliorare il servizio sanitario pubblico. Chi ama la sanità pubblica la migliora, non la scredita. Chi rappresenta i lavoratori ha il dovere di denunciare ciò che non funziona, ma anche quello di riconoscere ciò che viene realizzato. Continueremo a chiedere più medici, più infermieri, più operatori sanitari, più servizi e più investimenti, perché la sanità lucana ha ancora bisogno di crescere. Ma non accetteremo mai che si giochi sulla pelle dei cittadini con campagne di allarmismo prive di riscontri. L’Ospedale di Policoro non è un simbolo da utilizzare nelle polemiche politiche: è un presidio di salute, di lavoro, di sviluppo e di speranza per migliaia di famiglie del Metapontino. Difenderlo significa difendere il diritto costituzionale alla salute, tutelare centinaia di posti di lavoro e garantire prospettive di crescita a un intero territorio”.
“L’UGL Matera sarà sempre dalla parte della verità, dei lavoratori e dei cittadini. Criticare quando è necessario è un dovere. Denunciare ciò che non funziona è una responsabilità. Alimentare fake news e terrorismo mediatico, invece, significa indebolire la fiducia nella sanità pubblica e arrecare un danno all’intera comunità. La sanità – concludono i sindacalisti UGL Matera – non ha bisogno di propaganda, ma di responsabilità, investimenti, lavoro e verità. Perché difendere la sanità pubblica significa migliorarla ogni giorno, non demolirla con la disinformazione.”