Truffe telefoniche, anziani nel mirino: è allarme estate

Crescono i raggiri con chiamate false e voci clonate: una nuova app introduce un filtro umano per proteggere gli utenti dai numeri sospetti.

Con le città più vuote e molti anziani rimasti soli, aumentano i rischi legati alle truffe telefoniche. Negli ultimi anni il fenomeno ha raggiunto dimensioni preoccupanti, con criminali che utilizzano tecniche sempre più sofisticate per ingannare le vittime.

Secondo i dati del dossier di Consumerismo No Profit, tra il 2022 e il 2024 le truffe telefoniche hanno sottratto agli italiani 559,4 milioni di euro, con milioni di vittime stimate e una crescita del fenomeno del 30% nell’ultimo anno.

Particolarmente esposti sono gli over 65: le truffe ai danni degli anziani sono aumentate nel 2024, con quasi 43mila casi denunciati. Le chiamate fraudolente restano tra i metodi più utilizzati, spesso attraverso falsi operatori bancari, sedicenti rappresentanti di enti pubblici o persone che si spacciano per familiari in difficoltà.

I truffatori sfruttano anche strumenti tecnologici come il voice cloning, che permette di imitare la voce di una persona, e lo spoofing, una tecnica che consente di mostrare sul display un numero apparentemente affidabile.

Per contrastare il fenomeno sono state sviluppate anche nuove soluzioni tecnologiche. Tra queste l’app Devia di Stantup Service, un servizio che prevede un filtro umano per le chiamate provenienti da numeri sconosciuti: un operatore verifica l’identità del chiamante prima di inoltrare la telefonata all’utente.

Gli esperti ricordano alcune regole fondamentali per difendersi: non fornire mai password, codici OTP o dati bancari al telefono, diffidare dalle richieste urgenti e verificare sempre l’identità di chi chiama attraverso canali ufficiali.

Un’attenzione particolare va riservata anche ai messaggi ricevuti dopo una chiamata sospetta: i link inviati via SMS potrebbero portare a pagine false create per rubare informazioni personali.