Detenuto ucciso in carcere, aperta un’inchiesta

Un 32enne di origine nigeriana è morto nella sezione dei reati sessuali della Dogaia dopo una colluttazione in cella.

Prato – Un detenuto di 32 anni, cittadino nigeriano, ha perso la vita nel carcere pratese della Dogaia in seguito a una colluttazione avvenuta all’interno della cella che divideva con altri tre reclusi. Il decesso risale alla serata di mercoledì 5 agosto, quando l’uomo è stato trovato senza vita in una camera della sezione riservata ai detenuti per reati sessuali.

Dall’ispezione cadaverica, condotta dal medico legale, sono emersi un trauma cranico provocato da un corpo contundente, un’emorragia dal naso, un’ecchimosi all’interno del labbro superiore e una ferita lacero-contusa sul lato sinistro della fronte. Sulla base di questi elementi, la Procura di Prato ha aperto un’inchiesta per omicidio preterintenzionale, incaricata di ricostruire con precisione la dinamica dello scontro.

L’episodio ha riacceso l’attenzione sulle condizioni del penitenziario pratese. La Procura ha parlato di una nuova “ondata di violenza” all’interno della struttura, richiamando il progressivo sovraffollamento che interessa la Dogaia, attualmente popolata da circa 640 detenuti, e una situazione definita di “grave illegalità”.