Gasolio, prorogato lo sconto sulle accise ma non basta: ecco perché

Il Codacons critica la decisione del governo di estendere lo sconto sul gasolio solo fino al 25 agosto e denuncia ribassi troppo lenti alla pompa.

Il Codacons critica la decisione del governo di prorogare lo sconto sulle accise del gasolio soltanto fino al 25 agosto, giudicando la misura insufficiente e penalizzante per milioni di automobilisti. Secondo l’associazione dei consumatori, la proroga non coprirà infatti il periodo del controesodo di fine mese e lascerà senza alcun beneficio gli automobilisti che utilizzano auto a benzina.

L’associazione evidenzia come la misura non interesserà i giorni tradizionalmente più intensi per i rientri dalle vacanze, in particolare il fine settimana del 29 e 30 agosto, né gli spostamenti successivi alla scadenza fissata dal governo.

Nel mirino del Codacons c’è anche la scelta di non intervenire sul prezzo della benzina. Una decisione che, secondo l’associazione, penalizzerebbe oltre 17 milioni di automobilisti, costretti a fare i conti con un prezzo medio della verde che ha raggiunto i 2 euro al litro.

Secondo i calcoli del Codacons, inoltre, lo sconto effettivo sul gasolio sarebbe oggi inferiore rispetto a quello previsto dal provvedimento. Sebbene il taglio delle accise sia stato fissato in 17 centesimi al litro, gli aumenti registrati nelle ultime settimane avrebbero ridotto il beneficio reale a circa 8,5 centesimi, con una riduzione ancora più contenuta sulla rete autostradale.

L’associazione denuncia anche il fenomeno della cosiddetta “doppia velocità” dei prezzi dei carburanti. Nonostante il forte calo delle quotazioni internazionali del petrolio, i ribassi alla pompa procederebbero con estrema lentezza.

Dal 31 luglio a ieri, sottolinea il Codacons, il prezzo del Brent è diminuito del 12,7%, mentre i listini praticati ai distributori avrebbero registrato soltanto lievi riduzioni: circa 0,3 centesimi al litro per il gasolio e 0,2 centesimi per la benzina.

Secondo le stime dell’associazione, un pieno di gasolio costerebbe ancora 4,1 euro in più rispetto a quanto dovrebbe costare se il taglio delle accise fosse stato interamente trasferito ai consumatori.

Per il Codacons, infine, il rischio è che, anche in presenza di ulteriori cali del prezzo del greggio, i benefici per gli automobilisti continuino ad arrivare con forte ritardo, a causa delle dinamiche speculative che, a suo dire, rallentano la discesa dei prezzi alla pompa rispetto alle quotazioni internazionali del petrolio.