Agguato al parco: studentessa aggredita e molestata in pieno giorno

La giovane è stata scaraventata sull’erba e palpeggiata. L’aggressore è poi fuggito a piedi. Indaga la Squadra Mobile.

Milano – Ancora un grave episodio di violenza a sfondo sessuale scuote i quartieri della movida e del polo universitario milanese. Nel pomeriggio di domenica 2 agosto, una studentessa fuorisede di 20 anni è stata aggredita e palpeggiata da uno sconosciuto mentre attraversava il parco Segantini, nella zona compresa tra Romolo e i Navigli. L’aggressore si è successivamente dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Sull’episodio sono attualmente in corso serrate indagini da parte della polizia di Stato.

L’aggressione si è consumata intorno alle 17:30. La ragazza, appena uscita dalla stazione della metropolitana M2 di Romolo, si stava incamminando a piedi attraverso l’area verde per raggiungere la propria destinazione. L’uomo le si è avvicinato improvvisamente da tergo: dopo averle sollevato la gonna e palpeggiata con forza, l’ha scaraventata sull’erba tentato di sovrapporsi a lei per portare a compimento l’abuso.

La disperata e immediata reazione della 20enne ha evitato il peggio. La giovane ha iniziato a lottare e a urlare a gran voce, riuscendo ad attirare l’attenzione degli altri frequentatori che in quel momento affollavano il parco. Spaventato dalla possibilità di essere bloccato dai passanti, l’aggressore ha desistito ed è fuggito a piedi. Con notevole coraggio, la ragazza ha tentato persino di rincorrerlo per un breve tratto, per poi allertare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

I sanitari del 118 hanno prestato le prime cure alla studentessa, accompagnandola successivamente presso il pronto soccorso della clinica Mangiagalli, centro di riferimento cittadino e sede del centro antiviolenza SVSeD. Ai poliziotti delle Volanti e della Squadra Mobile giunti sul posto, la giovane ha descritto l’uomo come un individuo di circa 35 anni, verosimilmente di origini nordafricane. Gli investigatori stanno ora setacciando i filmati registrati dalle telecamere di videosorveglianza della metropolitana e degli impianti cittadini della zona per ricostruire la via di fuga dell’uomo e giungere alla sua identificazione.