Strage del 2 agosto, il ricordo rinnova una ferita mai chiusa

Corteo, istituzioni e familiari uniti nel ricordo delle 85 vittime. Gli appelli chiedono ancora verità e piena luce sulla tragedia.

Bologna – La città si è fermata ancora una volta per ricordare una delle ferite più profonde della storia italiana. Il corteo commemorativo ha attraversato il centro cittadino partendo da Palazzo D’Accursio, riunendo istituzioni, familiari delle vittime e tanti cittadini in una giornata che, anno dopo anno, continua a tenere viva la memoria della strage del 2 agosto 1980.

Alle 10.25 il tempo sembra quasi fermarsi. È l’ora in cui, quarantasei anni fa, una bomba devastò la stazione ferroviaria, uccidendo 85 persone e ferendone oltre 200. Una tragedia che ha lasciato un segno indelebile non solo su Bologna, ma sull’Italia intera.

Nel suo messaggio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato come quella strage abbia inciso in modo profondo sulla storia della Repubblica e sulla coscienza collettiva degli italiani. Parole che si aggiungono a quelle del sindaco di Bologna Matteo Lepore, secondo cui il 2 agosto rappresenta il giorno più significativo nella storia della città.

Anche il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha voluto rendere omaggio alle vittime, definendo l’attentato un atto terroristico di matrice neofascista che ha stravolto la vita di decine di famiglie, colpendo Bologna e l’intera nazione. Sulla stessa linea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, che ha espresso orgoglio per la capacità della città di affrontare il dolore senza mai perdere il senso della comunità.

A tenere alta l’attenzione è stato anche Paolo Lambertini, presidente dell’associazione dei familiari delle vittime. Ha ribadito che da ogni presidente del Consiglio ci si aspetta un impegno rigoroso e trasparente nella ricerca della verità. Poi ha aggiunto che non basta parlare di una pagina buia: serve chiamare le cose con il loro nome e riconoscere che quella del 2 agosto è stata la pagina più nera del neofascismo italiano e di quei settori dello Stato che tradirono la Repubblica.

Come accade ogni anno, la città ha fatto quadrato attorno al ricordo delle vittime. Alla commemorazione hanno preso parte anche la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein e la sindaca di Genova Silvia Salis, mentre numerosi esponenti politici hanno affidato ai social i propri messaggi di vicinanza.

Tra questi anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha definito la strage del 2 agosto una delle pagine più drammatiche della storia nazionale. Ha espresso la vicinanza del Governo ai familiari delle vittime e ai cittadini bolognesi, assicurando che l’esecutivo continuerà a lavorare per fare piena luce sulle stragi che hanno insanguinato l’Italia nel secondo dopoguerra.