Morte del musicista, l’inchiesta accelera: due indagati

L’albergo resta sotto sequestro mentre gli investigatori cercano di ricostruire come il monossido abbia raggiunto la stanza.

Perugia – La morte del musicista Davide La Rosa, 55 anni, trovato senza vita in un albergo del centro città, entra nel vivo delle indagini. Al momento ci sono due persone iscritte nel registro degli indagati: le ipotesi di reato sono omicidio colposo e lesioni personali gravissime. Nella stessa stanza è stata soccorsa anche una collega dell’orchestra, ancora ricoverata in condizioni critiche dopo l’intossicazione.

Fin dai primi rilievi, gli investigatori hanno individuato tracce di monossido di carbonio in diversi punti dell’hotel. Ed è proprio da lì che si riparte. L’attenzione è puntata sugli impianti della struttura, in particolare sulla caldaia e sul sistema di climatizzazione, per capire dove il gas si sia formato e in che modo abbia raggiunto la camera occupata dai due musicisti. Per avere un quadro completo sarà necessario riattivare gli impianti e verificare l’eventuale presenza di anomalie o perdite.

La Rosa, originario della Sicilia, era arrivato a Perugia insieme agli altri componenti dell’orchestra per esibirsi alla Sala dei Notari durante il Music Fest. Quando il concerto è finito, qualcuno ha iniziato a chiedersi che fine avessero fatto lui e la collega, che dividevano la stessa stanza. Da lì la scoperta della tragedia. I sanitari hanno tentato a lungo di rianimare il musicista, ma non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco e personale del 118. L’albergo è stato evacuato, gli impianti a gas spenti in via precauzionale e l’intera struttura è stata posta sotto sequestro. Nessun altro componente dell’orchestra, a quanto risulta, avrebbe accusato malori.

Restano ancora parecchi tasselli da mettere al loro posto. Gli inquirenti dovranno chiarire se il monossido sia partito dal locale tecnico che ospita la caldaia e se abbia viaggiato attraverso il sistema di condizionamento. Per ora è l’ipotesi più battuta, ma il quadro definitivo è ancora tutto da ricostruire.