Fermato il compagno di Dafne Rebaudo, la donna precipitata dal terrazzo condominiale

L’uomo è stato raggiunto da un fermo indiziario di delitto: la Procura di Roma ipotizza che la caduta sia stata provocata e non accidentale.

Roma – Svolta nelle indagini sulla morte di Dafne Rebaudo, la trentenne caduta dalla terrazza condominiale di un palazzo di via dell’Archeologia, a Tor Bella Monaca. Fermato il compagno della donna, Mohamed Trabelsi, cittadino nordafricano di 40 anni.

L’ipotesi iniziale del gesto volontario ha lasciato progressivamente spazio a quella di un omicidio, man mano che gli investigatori hanno ricostruito le ore precedenti al decesso.

A far virare le indagini verso la pista del delitto sarebbero stati soprattutto i racconti di alcuni testimoni, che avrebbero riferito di una violenta discussione tra i due fidanzati avvenuta sulle scale dello stabile in cui convivevano, poco prima della tragedia.

Le telecamere di videosorveglianza del palazzo avrebbero fornito un contributo decisivo per collocare nel tempo i movimenti dell’indagato, che secondo quanto emerso avrebbe fornito agli inquirenti versioni non coincidenti sui propri spostamenti in quelle ore. Le incongruenze rilevate nelle sue dichiarazioni avrebbero contribuito a rafforzare i sospetti a suo carico. A queste testimonianze si aggiungerebbero quelle di altri condomini, che avrebbero descritto agli investigatori una convivenza segnata da liti frequenti tra Trabelsi e la vittima.