Rubano rame e tentano la fuga: in manette due uomini

L’intervento della polizia ha permesso di recuperare la refurtiva e sequestrare attrezzi da scasso dopo il colpo in un’azienda.

Verona – Nella nottata di oggi, la polizia ha arrestato due cittadini di 23 e 36 anni originari dalla Romania, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato in concorso.

L’intervento delle volanti è scattato intorno alle ore 01:10, a seguito della segnalazione pervenuta alla Centrale Operativa della Questura, relativa a un probabile furto in atto presso un’azienda di Verona, sita in strada delle Trincee.

Giunti rapidamente sul posto, gli operatori hanno notato un’autovettura con targa straniera, l’unica in transito nella zona, allontanarsi dall’area a luci spente. Raggiunto dai poliziotti, il veicolo ha tentato di accelerare per darsi alla fuga, ma è stato immediatamente bloccato dagli agenti.

A bordo dell’auto viaggiavano due uomini che, durante il controllo, si sono mostrati particolarmente agitati e non sono stati in grado di fornire una spiegazione plausibile della loro presenza nella zona.

La successiva perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di cavi in rame, risultati appena asportati, oltre a numerosi attrezzi da scasso utilizzati per il taglio e lo scasso, tra cui tronchesi e cutter, immediatamente sottoposti a sequestro insieme all’autovettura.

Nel frattempo, altri equipaggi hanno raggiunto l’azienda interessata dal furto, dove hanno sorpreso due soggetti vestiti di nero mentre si allontanavano dopo aver scavalcato la recinzione dello stabilimento. I due sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

Le ricerche svolte nell’area hanno però consentito di individuare, nelle immediate vicinanze, altri due veicoli con targa rumena che, anche alla luce degli ulteriori accertamenti eseguiti, sono stati ritenuti riconducibili al furto appena commesso e ai presunti componenti del gruppo coinvolto.

All’interno dei mezzi, sottoposti a perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto ulteriori strumenti da scasso, documenti, telefoni cellulari e denaro contante, tutto sottoposto a sequestro.

La denuncia, successivamente formalizzata dalla responsabile dell’azienda, ha confermato l’asportazione di un ingente quantitativo di cavi in rame, per un danno economico stimato in circa 10.000 euro.

Al termine degli accertamenti, i due cittadini rumeni – entrambi senza fissa dimora – sono stati arrestati per furto aggravato in concorso con persone rimaste ignote e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati trattenuti presso gli uffici di Lungadige Galtarossa in attesa della celebrazione del rito direttissimo.

Oggi il giudice ha convalidato gli arresti.

Proseguiranno gli accertamenti finalizzati all’individuazione degli altri componenti del gruppo coinvolti nell’episodio.