Il provvedimento nasce dalle indagini su due episodi violenti con feriti e dall’analisi di immagini e intercettazioni.
Bari – In data 23 luglio 2026, nell’ambito di un procedimento penale pendente nella fase delle indagini preliminari dinanzi a quest’Ufficio, su richiesta del Pm il Gip del Tribunale di Bari ha emesso ordinanza applicativa di misura cautelare personale nei confronti di due persone, in relazione alle ipotesi di reato di lesioni personali e porto in luogo pubblico di arma da sparo tutti aggravati dal metodo mafioso.
La misura è stata eseguita in data odierna dal personale della polizia di Stato.
In estrema sintesi, e nel rispetto del segreto investigativo, l’ipotesi posta a fondamento del provvedimento riguarda gli esiti delle indagini intraprese a seguito di due distinti agguati armati, avvenuti in data 09 e 14 aprile scorsi, in cui due diversi soggetti furono attinti da colpi di pistola riportando ferite alle gambe. I due eventi, sin dal principio, furono considerati collegati tra loro in ragione dell’appartenenza delle vittime al medesimo gruppo criminale, Strisciuglio, nonché per le modalità con cui gli agguati erano avvenuti ovvero in entrambi i casi due persone giunte a bordo di uno scooter.
Le attività d’indagine svolte dalla squadra mobile sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia hanno permesso di ricostruire i due episodi e di raccogliere elementi di prova a carico degli indagati. A tale proposito di fondamentale importanza sono risultati i filmati delle telecamere di videosorveglianza sia pubbliche che private nonché le intercettazioni attivate subito dopo gli eventi.
Proprio le investigazioni hanno consentito di appurare che entrambi gli agguati si inserivano in uno scenario più complesso determinato da una serie di tensioni esistenti tra il clan degli Strisciuglio del quartiere Libertà e quello del San Paolo legate alla gestione delle piazze di spaccio, in particolare della zona di Carrassi.