Esclusa l’ipotesi accusatoria della gara clandestina tra le due vetture. Assolto il secondo conducente.
Asti – La sera dell’11 dicembre 2025, sull’autostrada Asti-Cuneo, la Fiat 500 su cui viaggiavano Matilde Baldi, ventenne, e la madre Elvia Pia procedeva a circa 70 km/h quando è stata travolta da una Porsche lanciata a oltre 200 km/h. Matilde Baldi è morta cinque giorni dopo, all’ospedale di Alessandria, mentre la madre ha riportato ferite gravi.
Per quell’impatto sono stati processati con rito abbreviato due automobilisti, entrambi alla guida di una Porsche: il sessantenne Franco Vacchina e il 47enne Davide Bertello. Il giudice del tribunale di Asti ha condannato Vacchina a 8 anni di reclusione, ritenendolo responsabile dell’investimento mortale, mentre ha assolto Bertello dalle accuse di aver partecipato a una sfida di velocità e di omissione di soccorso.
La sentenza ha accolto solo in parte le richieste della Pm Sara Paterno, che aveva chiesto 10 anni per Vacchina e 5 per Bertello. Il collegio giudicante non ha riconosciuto la ricostruzione accusatoria secondo cui i due conducenti si sarebbero sfidati in una gara di velocità, elemento che era alla base della richiesta di condanna anche per il secondo imputato.