L’uomo si recava in casa per effettuare lavori di manutenzione. Approfittando dell’assenza dei genitori, avrebbe colpito in almeno quattro occasioni.
Avellino – Un’indagine lampo condotta dai carabinieri sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Avellino, guidata dal procuratore facente funzioni Francesco Raffaele, ha portato all’arresto e al trasferimento in carcere di un idraulico di 60 anni. Sul capo dell’uomo pende l’accusa di violenza sessuale aggravata continuata ai danni di due minori di nazionalità straniera, rispettivamente di 10 e 16 anni.
Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, firmato dal Gip del Tribunale irpino, ha convalidato appieno l’impianto accusatorio e gli elementi probatori raccolti dagli investigatori dell’Arma negli ultimi mesi. La ricostruzione della vicenda traccia un quadro inquietante e sistematico. Gli episodi contestati si sarebbero consumati in un arco temporale compreso tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026.
L’artigiano, conosciuto dalle famiglie delle vittime per motivi professionali, si recava con regolarità presso i loro appartamenti per effettuare piccoli interventi e riparazioni idrauliche su chiamata dei genitori. Proprio all’interno delle mura domestiche, sfruttando la fiducia accordatagli e approfittando dei momenti di momentanea assenza o distrazione degli adulti, il sessantenne avrebbe messo in atto le violenze.
La bambina di 10 anni è la vittima principale dei comportamenti dell’uomo. Gli inquirenti gli contestano almeno quattro distinti episodi di abuso consumati nell’abitazione della piccola, dove l’idraulico si era presentato a più riprese con la scusa dei lavori.
Nei confronti dell’adolescente di 16 anni, appartenente a un altro nucleo familiare, l’uomo si sarebbe invece reso responsabile di una grave molestia a sfondo sessuale, sempre all’interno dell’appartamento di famiglia. Le segnalazioni e la successiva denuncia hanno fatto scattare le indagini riservate dei carabinieri, che hanno incrociato le testimonianze delle due giovanissime con i riscontri sugli spostamenti e gli interventi professionali effettuati dal professionista.
Valutata l’estrema gravità delle condotte e il concreto pericolo di reiterazione del reato, la magistratura ha disposto l’immediato arresto del sessantenne. L’uomo è stato prelevato dai militari e condotto presso la casa circondariale di Avellino, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia.