Rivolta al carcere di Catania, centinaia di detenuti bloccano due reparti: cinque agenti feriti

La casa circondariale di Piazza Lanza, che ospita 422 persone su una capienza di 279, è ormai al collasso.

Catania – Piazza Lanza è organizzata in cinque reparti: l’Amenano per la media sicurezza, il Simeto per chi attende il giudizio, il Nicito destinato all’isolamento, il Troina riservato ai detenuti che richiedono particolari cautele ai sensi dell’art. 32 del Dpr 300/2000, e l’Etna, la sezione femminile. È in questo contesto di sovraffollamento vicino al 170% che circa 400 dei 422 detenuti presenti sono insorti, riuscendo a prendere il controllo di due reparti della struttura.

Nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo, cinque agenti della polizia penitenziaria sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale; le loro condizioni non sono ancora note. Le forze dell’ordine, che nel frattempo avevano circondato l’istituto, hanno avviato una lunga mediazione con i detenuti, riuscendo dopo alcune ore a far rientrare l’emergenza e a liberare i reparti occupati.

Sulla vicenda è intervenuto il presidente nazionale del sindacato Consipe, Mimmo Nicotra, che accanto alla solidarietà per i colleghi feriti ha rivendicato di aver più volte segnalato, negli ultimi mesi, la pericolosità di una struttura ormai al collasso. Nicotra ha parlato di una gestione della sicurezza lasciata sulle spalle di un personale numericamente insufficiente e privo di reale supporto, a fronte di una popolazione detenuta sempre più difficile da controllare, tra cui molti casi di disagio psichiatrico non adeguatamente assistiti; a questo si aggiunge il dato di circa un detenuto su cinque in terapia per dipendenza da sostanze.