Il corpo carbonizzato di Luca Esposito, cronista sportivo di 53 anni, è stato ritrovato tra le sterpaglie.
Salerno – Un rogo nella notte, un cadavere ridotto in cenere tra le sterpaglie e un’auto vuota parcheggiata poco distante. È bastato questo, all’alba di domenica 19 luglio 2026, per trasformare un banale incendio di campagna nella scena di un delitto efferato. Il corpo completamente carbonizzato trovato in un terreno agricolo di Eboli, nel Salernitano, ha un nome e un volto: è quello di Luigi Esposito, per tutti Luca, giornalista sportivo 53enne molto conosciuto. Ucciso, secondo gli inquirenti, e poi dato alle fiamme nel tentativo di cancellarne persino l’identità.
La macabra scoperta è avvenuta mentre i vigili del fuoco erano impegnati a spegnere un incendio divampato lungo una strada interpoderale, in un’area rurale compresa tra la Strada Statale 7 bis e via Contrada Bivio Cioffi. Al termine delle operazioni, tra le sterpaglie annerite, i soccorritori si sono trovati davanti a un corpo devastato dalle fiamme, in condizioni tali da rendere impossibile stabilire persino se si trattasse di un uomo o di una donna. Nessun documento addosso, nessun elemento utile a dargli un nome.
La svolta è arrivata poco dopo, con il ritrovamento nelle vicinanze di una vettura vuota intestata proprio a Esposito. I controlli hanno confermato che dell’uomo si erano perse le tracce, e la Procura di Salerno – guidata dal procuratore Raffaele Cantone – ha diffuso il suo nome. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Eboli, i militari della Sezione investigazioni scientifiche di Salerno, il medico legale e il sostituto procuratore di turno.
Gli elementi raccolti hanno indirizzato subito gli investigatori verso l’ipotesi di omicidio. Esposito sarebbe stato ucciso a colpi di pistola – i carabinieri avrebbero recuperato alcuni bossoli – e solo dopo il suo corpo sarebbe stato dato alle fiamme tra la vegetazione, con le fiamme poi propagatesi fino a rendere necessario l’intervento dei pompieri. Un tentativo, secondo la ricostruzione al vaglio degli inquirenti, di impedirne l’identificazione e far sparire ogni traccia.
Ora un ruolo centrale spetterà agli esami medico-legali. L’autopsia dovrà chiarire le cause esatte del decesso e stabilire se la morte sia avvenuta prima dell’incendio o in conseguenza delle fiamme. Le indagini si concentrano sulla ricostruzione delle ultime ore di vita del 53enne, sui suoi spostamenti e sui contatti avuti prima di sparire nel nulla. Restano da chiarire il movente e l’identità dei responsabili.
Dietro il nome della vittima c’è una figura molto nota nel mondo dello sport locale. Esposito, all’anagrafe Luigi ma per tutti da sempre Luca, così firmava i suoi articoli e i suoi servizi televisivi. Laureato in Biologia e con una seconda laurea in Lettere, era un appassionato di sport a tutto tondo: collaborava con il quotidiano La Città di Salerno, con l’emittente tv Ottochannel e dirigeva il sito di informazione calcistica Tuttosalernitana.com.