A colpire la giovane alla schiena con cinque fendenti è stata una sua amica di 19 anni. Decisive le indagini della polizia.
Roma – “Adesso te lo tieni”. Sono le ultime parole che una ragazza di 19 anni avrebbe gridato prima di dileguarsi nel buio, lasciando a terra un’amica di 25 anni dopo averla colpita con cinque coltellate e con la lama ancora conficcata nella schiena. È l’alba del 16 luglio quando le strade di Tor Bella Monaca, nella periferia est della Capitale, diventano il teatro di un dramma nato dalla gelosia: due ragazze un tempo inseparabili, un ragazzo conteso e un appuntamento notturno finito nel sangue. Per quel gesto una 19enne è stata arrestata dalla polizia con l’accusa di tentato omicidio.
Tutto comincia intorno alle 4 del mattino, in via Francesco Anichini. Le due giovani, entrambe romane, si erano date appuntamento dopo alcuni messaggi scambiati sui social. Sulla carta doveva essere un chiarimento, un modo per ricucire un’amicizia logorata da vecchi rancori sentimentali. Nella realtà, quel confronto notturno si è trasformato in pochi istanti in una colluttazione furibonda.
A raccontare la scena agli investigatori è stata un’amica della vittima, testimone dell’aggressione. Sarebbe stata lei, dopo aver visto la 25enne crollare a terra, a precipitarsi al volante e a portarla d’urgenza al pronto soccorso del policlinico Tor Vergata. L’immagine che si sono trovati davanti i soccorritori è agghiacciante: una ragazza con i vestiti intrisi di sangue e un coltello ancora piantato nella zona lombare, colpita da cinque fendenti.
Le sue condizioni sono apparse subito gravissime. È stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico per estrarre la lama e fermare l’emorragia. Oggi si trova ricoverata in prognosi riservata, ma secondo i medici non sarebbe in pericolo di vita.
Nel frattempo gli agenti del VI distretto Casilino hanno seguito le tracce della presunta responsabile, rintracciandola poche ore dopo al pronto soccorso del policlinico Casilino. Si era presentata con una ferita alla mano sinistra, spiegando ai sanitari di essersela procurata mentre cucinava. Una versione che non ha retto agli accertamenti. Messa alle strette, la 19enne avrebbe ammesso di aver colpito l’amica, pur fornendo ricostruzioni contrastanti: prima ha detto di aver reagito perché era stata l’altra a presentarsi armata, poi ha riferito di essere arrivata lei stessa con il coltello. Proprio grazie alle sue indicazioni gli investigatori hanno recuperato un secondo coltello nascosto tra le aiuole, all’incrocio con via dell’Archeologia.
Per la Procura non ci sono dubbi: si tratta di un’aggressione premeditata. Un appuntamento fissato di notte in una strada isolata, l’arma portata da casa, i colpi inferti con l’intenzione di uccidere e poi il tentativo di depistare le indagini. L’arresto è stato convalidato e la giovane dovrà ora rispondere di tentato omicidio.