La scarica ha colpito il lavoratore mentre era su una scala, sotto un palo della luce. Il sindaco: “Siamo sconvolti”.
Lecce – C’è un cielo d’estate, un palo della pubblica illuminazione e una scala appoggiata all’acciaio rovente. Ci sono i cavi della fibra ottica, quella che dovrebbe portare il futuro nelle case di Montesano Salentino. E poi, in un istante, c’è solo il silenzio. Un operaio di appena 33 anni, di origine marocchina, è morto folgorato da una scarica elettrica mentre lavorava all’installazione della rete internet veloce. Per lui non c’è stato nulla da fare.
La tragedia si è consumata nella mattinata di giovedì 16 luglio, in via Castiglione, nel cuore del piccolo comune in provincia di Lecce. Il giovane, dipendente di una ditta di Napoli specializzata nei lavori per la fibra, si trovava su una scala e stava operando proprio su un palo della luce elettrica pubblica quando è stato raggiunto dalla scarica mortale. Un attimo, un contatto fatale, e il corpo si è accasciato senza scampo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e gli ispettori dello Spesal, l’organo dell’Asl che indaga sugli incidenti sul lavoro, per ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto e accertare eventuali responsabilità. Ancora tutto da chiarire il motivo per cui l’operaio sia entrato in contatto con la corrente ad alta tensione mentre maneggiava i cavi.
A stringersi attorno alla vittima è un’intera comunità sotto choc. Sul luogo del dramma è arrivato anche il sindaco di Montesano, Giuseppe Maglie, visibilmente scosso: “Siamo sconvolti, ma le cause di questa disgrazia vanno accertate”, le sue parole affidate alla stampa locale.
Un’altra vita spezzata sul posto di lavoro, l’ennesima di un’estate segnata dal sangue degli operai. Da chi viene colpito da un macchinario a chi cade da un’impalcatura, la conta delle morti bianche non si ferma. Stavolta il conto lo ha pagato un ragazzo di 33 anni, salito su una scala per portare la fibra e sceso solo per l’ultimo, tragico viaggio.