Affitti brevi e capitali all’estero: evasione da 200mila euro

Un’imprenditrice ha trasferito la residenza fiscale negli Emirati Arabi, omettendo di dichiarare redditi e attività finanziarie.

Francavilla Fontana – Nell’ambito della costante azione di controllo del territorio e di contrasto all’evasione nel settore immobiliare, la Compagnia della Guardia di Finanza di Francavilla Fontana ha concluso una verifica fiscale nei confronti di una cittadina straniera, titolare di un’affermata attività ricettiva promossa su una nota piattaforma leader negli affitti a breve termine ed apprezzata su scala globale da una clientela prevalentemente straniera.

L’attività svolta ha permesso di accertare come da diversi anni la donna, che nel frattempo si è trasferita in pianta stabile in questa provincia, gestisse personalmente un’attività ricettiva a Oria (BR) senza aver però dichiarato la propria residenza fiscale in Italia dove, invece, aveva trasferito il centro dei suoi affari e interessi e, di fatto, svolgeva la sua attività imprenditoriale.

In tal modo sono stati nascosti all’Erario, dal 2020 in poi, redditi imponibili risultati superiori a duecentomila euro e la disponibilità di attività estere di natura finanziaria per oltre mezzo milione di euro detenute anche a Dubai (Emirati Arabi Uniti). Pertanto, attratta fiscalmente la residenza in Italia in applicazione dei criteri contenuti nella normativa domestica e convenzionale, la titolare della struttura ricettiva è stata segnalata per il recupero a tassazione degli imponibili non dichiarati e le attività estere detenute in violazione delle regole sul monitoraggio fiscale.

In base al cosiddetto worldwide taxation principale ovvero della tassazione del reddito su base mondiale, i soggetti fiscalmente residenti in Italia sono infatti tassati nel nostro Paese sui redditi ovunque prodotti.