Addio a Peppino di Capri, il re della melodia morto a 86 anni

Si è spento a Capri, nella sua villa Castiglione, dopo una lunga malattia. Se ne va l’ultimo grande chansonnier del Novecento, l’uomo di “Champagne” e “Roberta”.

Capri – Il pianoforte tace, il golfo di Napoli piange. Peppino di Capri è morto oggi, sabato 11 luglio, a 86 anni, nella sua amata isola, tra le mura di villa Castiglione dove aveva scelto di tornare sempre, tra una tournée e l’altra. A portarlo via, una lunga malattia affrontata con la stessa eleganza discreta che aveva accompagnato oltre sessant’anni di carriera. Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana, un artista che ha saputo parlare a generazioni diverse senza mai tradire il proprio stile.

Dietro lo pseudonimo che lo ha reso immortale c’era Giuseppe Faiella, nato a Capri il 27 luglio 1939 in una famiglia di musicisti. A soli quattro anni, in piena guerra, suonava già il pianoforte davanti ai soldati americani di stanza sull’isola. Da quel bambino prodigio nacque il mito: a fine anni Cinquanta, con il gruppo dei Rockers, portò il rock’n’roll americano dentro la tradizione partenopea, conquistando il pubblico con brani come Nun è peccato e Voce ‘e notte.

Fu lui a lanciare il twist in Italia: la sua versione di Let’s Twist Again divenne il disco più venduto di tutta la sua discografia. Poi arrivarono i classici che ancora oggi risuonano ai matrimoni e nelle feste: Roberta, dedicata alla prima moglie, St. Tropez Twist, Melancolie e soprattutto Champagne, la canzone-simbolo del 1973 che lo consacrò definitivamente.

Peppino di Capri al pianoforte in una delle sue ultime esibizioni. Foto Instagram

Il suo legame con Sanremo è stato tra i più lunghi della storia del Festival: quindici partecipazioni e due vittorie, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Nel 2023 la kermesse gli tributò il premio alla carriera. Rappresentò anche l’Italia all’Eurovision del 1991, con Comm’è ddoce ‘o mare.

Raffinato, signorile, con gli occhiali spessi diventati un marchio di fabbrica, Peppino non si è mai davvero allontanato dall’isola che gli aveva dato il nome. Un rapporto che ha attraversato anche i lutti privati, come la scomparsa della moglie Giuliana Gagliardi nel 2019. Lascia i figli Igor, nato dal primo matrimonio con Roberta Stoppa, ed Edoardo e Daria, avuti proprio da Giuliana.

Fino agli ultimi anni aveva continuato a salire sul palco, fedele a quel pubblico che lo seguiva da decenni. La sua musica, capace di parlare persino alle nuove generazioni cresciute con l’hip hop, resta la colonna sonora informale di almeno tre generazioni di italiani.