Bevono l’acqua delle fontanelle e finiscono al pronto soccorso: shock al campo estivo

Ventotto bambini e tre educatori soccorsi tra vomito e dissenteria. Verifiche in corso.

Reggio EmiliaDoveva essere una gita spensierata tra i boschi dell’Appennino, si è trasformata in una corsa disperata verso l’ospedale. È l’incubo vissuto martedì 7 luglio a Corneto di Toano, minuscola frazione sulle colline reggiane, dove un intero campo estivo della Protezione Civile è finito nel panico: ventotto bambini tra gli 8 e i 12 anni e tre educatori, colti all’improvviso da violenti attacchi di vomito e dissenteria, sono stati caricati su ambulanze e su un pullman e trasportati d’urgenza al pronto soccorso del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Tutti insieme, uno dopo l’altro, con gli stessi identici sintomi.

Era soltanto il secondo giorno dell’esperienza estiva. Il gruppo, formato da circa 120 persone, aveva trascorso la giornata come da programma: un’escursione pomeridiana con tappa al Castello di Toano e il rientro a piedi al campo. Poche ore dopo, l’inferno. Verso le sei di sera una trentina di partecipanti ha iniziato a stare male tutti nello stesso momento, costringendo gli accompagnatori a lanciare l’allarme al 118.

I soccorsi si sono attivati in massa. Sul posto sono giunte tre ambulanze con automedica, che hanno allestito un punto di assistenza medica nel campo sportivo, insieme ai carabinieri di Castelnovo Monti e al Coordinamento 118 di Reggio. Nel giro di un’ora e mezza tutti i 31 pazienti sono stati fatti salire su un pullman diretto in città, scortato da un’ambulanza di supporto pronta a intervenire se qualcuno fosse peggiorato lungo il tragitto. Per fortuna nessuno ha perso conoscenza: le condizioni sono state valutate di lieve gravità, tutti codici verdi.

A tenere banco ora è la causa di quel malessere collettivo. Scartata quasi subito l’ipotesi del colpo di sole, i sospetti degli investigatori si concentrano su un unico elemento comune a tutti gli intossicati: l’acqua bevuta alle fontane pubbliche durante il rientro dall’escursione. Non tutti, infatti, avevano mangiato le stesse cose nel pranzo al sacco, ma tutti si erano dissetati alle stesse fontanelle. Saranno le analisi cliniche ed epidemiologiche a stabilire con certezza cosa sia finito nello stomaco dei piccoli.

Dopo le cure e gli accertamenti, i pazienti sono stati dimessi già nella notte e hanno fatto rientro al campo, dove mercoledì mattina hanno ripreso regolarmente le attività. A rassicurare tutti è stato il sindaco di Toano, Leonardo Perugi, arrivato di persona sul posto: “Desidero rassicurare la cittadinanza e soprattutto le famiglie dei ragazzi coinvolti. Ero già sul posto al momento dell’accaduto e, insieme alle autorità competenti, abbiamo gestito tempestivamente la situazione seguendo i protocolli previsti. Stanno tutti bene”.

Il primo cittadino ha ringraziato volontari, sanitari e forze dell’ordine per la macchina dei soccorsi che ha evitato il peggio, e ha promesso chiarezza: “Rimangono in corso tutte le verifiche necessarie per accertare con precisione le cause dell’accaduto, sulle quali saranno fornite comunicazioni non appena disponibili elementi certi”.