Nuovi computer per le toghe: arriva il bonus pc

Il Dipartimento per l’innovazione tecnologica chiarisce i dettagli del contributo da seicento euro destinato ai magistrati ordinari.

Roma – Il contributo di 600 euro per l’acquisto diretto di un dispositivo informatico da parte dei magistrati ordinari “è una misura straordinaria, aggiuntiva e del tutto facoltativa, che non trasferisce ai magistrati oneri che restano in capo all’Amministrazione”. Lo precisa il Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia, sottolineando che il dispositivo acquistato “si aggiunge, senza sostituirla, alla postazione fornita dall’Amministrazione, che resta assicurata a ogni magistrato”.

Le procedure ordinarie di rinnovo delle dotazioni informatiche proseguono regolarmente: circa 7.000 nuovi computer portatili sono in consegna entro ottobre 2026. La misura si inserisce in un progetto unitario che prevede la realizzazione di un ambiente di lavoro virtualizzato: il magistrato disporrà ovunque di applicativi, documenti, sistemi di firma e relativa assistenza, senza dover installare nulla sul proprio dispositivo, in un ambiente protetto e sicuro, in coerenza con la disciplina NIS2 e con il Perimetro di Sicurezza Nazionale Cibernetica.

I requisiti tecnici minimi dei dispositivi saranno individuati entro trenta giorni dall’entrata in vigore della disposizione, se approvata; criteri e modalità di erogazione entro sessanta, con decreto interministeriale.