Maria Concetta Riina è di nuovo libera, revocato l’obbligo di dimora

Il giudice ha accolto la richiesta dei legali della figlia del boss, respingendo il parere contrario della Procura di Firenze.

Corleone – Cambia lo scenario giudiziario per Maria Concetta Riina, figlia del defunto capo di Cosa Nostra Totò Riina: il GIP ha revocato l’obbligo di dimora nel comune di Corleone che la vincolava insieme al marito Antonino Ciavarello, disponendone il ritorno in libertà mentre il procedimento prosegue il suo corso. A muovere il giudice è stata l’istanza presentata dagli avvocati Francesco Olivieri e Tiziana dell’Anna, accolta nonostante il parere contrario della Procura di Firenze.

Il quadro accusatorio si è formato attorno a un’ipotesi di estorsione aggravata dal metodo mafioso e tentata estorsione: nel mirino degli inquirenti fiorentini, due imprenditori toscani che sarebbero stati destinatari di pressioni economiche da parte della coppia. Le vittime, secondo l’impianto accusatorio, sarebbero state sottoposte a un clima di intimidazione tale che una di loro avrebbe finito per pagare quanto richiesto.

Il provvedimento odierno segna una svolta rispetto a quanto accaduto nei mesi scorsi, quando il tribunale del Riesame aveva confermato la misura restrittiva bocciando il ricorso della procura, che puntava invece a un rientro in carcere per entrambi gli indagati. Nel frattempo, a fine maggio, i pubblici ministeri fiorentini avevano già notificato alla coppia l’avviso di conclusione delle indagini, passaggio che apre la strada alle fasi successive del procedimento.

Per i difensori Olivieri e dell’Anna, la decisione del GIP conferma la solidità della linea difensiva costruita nel corso dei mesi. I due legali si dicono certi che il dibattimento porterà a fare piena luce sulla vicenda, ristabilendo la posizione dei loro assistiti.