L’intervento della Guardia di Finanza evita conseguenze più gravi dopo una serie di condotte pericolose che hanno messo a rischio militari e diportisti.
Palermo – Nell’ambito delle attività di vigilanza e controllo lungo il litorale costiero, una motovedetta della Stazione Navale della Guardia di Finanza è intervenuta nel Golfo di Capo Zafferano a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di pubblica utilità 117 relativa alla presenza di un acquascooter che effettuava manovre pericolose ad alta velocità, con due persone a bordo prive di casco.
All’atto dell’intervento, il conducente dell’acquascooter, anziché ottemperare all’alt intimato dai militari, si è diretto verso un natante presente in zona. Pertanto, l’attività di controllo è stata estesa anche a tale imbarcazione i cui occupanti, tuttavia, hanno subito palesato un atteggiamento di insofferenza opponendo una ferma resistenza alle operazioni di polizia.
La situazione è ulteriormente peggiorata quando i presenti sull’unità da diporto ed il conducente dell’acquascooter hanno iniziato a rivolgere minacce all’equipaggio della Guardia di Finanza tentando ripetutamente anche di salire a bordo dell’unità del Corpo. Lo stesso acquascooter ha eseguito manovre evasive pericolose nel tentativo di sottrarsi al controllo, mettendo così a serio rischio l’incolumità degli stessi militari nonché degli altri diportisti presenti in zona.
La situazione è stata immediatamente contenuta grazie all’intervento degli stessi militari operanti ed al supporto di un’ulteriore unità navale della Guardia di Finanza, sopraggiunta in ausilio, che ha consentito di mettere in sicurezza l’area, prestare assistenza a una donna incinta durante le concitate fasi dell’intervento e ripristinare l’ordine e la sicurezza pubblica.
A conclusione degli accertamenti, due uomini sono tratti in arresto in flagranza di reato per le ipotesi di violenza o minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, aggravate dall’essere state commesse in luogo pubblico e da più persone riunite. Inoltre, dopo gli accertamenti alcolemici, è stato riscontrato che i due soggetti avevano valori superiori ai limiti di legge; uno dei due soggetti è stato inoltre segnalato alla Autorità Giudiziaria anche per ubriachezza manifesta in luogo pubblico.
In data 23 giugno 2026, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese, diretta dal Procuratore Angelo Vittorio Cavallo, all’esito del giudizio direttissimo svoltosi alla presenza del Pubblico Ministero, Manfredi Lanza, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti degli indagati la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.