Maxi controlli in città, scattano arresti e denunce

L’operazione si è conclusa con due fermi per condanne definitive legate a maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni aggravate.

Viterbo – Gli agenti della polizia di Stato della Questura hanno svolto un servizio straordinario di monitoraggio del territorio che ha interessato, nello specifico, le aree più critiche della città, quali quelle di Viale Trento, San Faustino, del Sacrario e le zone limitrofe.

L’attività, ad “alto impatto“, è stata disposta dal Questore in attuazione delle determinazioni espresse dal Prefetto, in aggiunta all’ordinario apporto garantito quotidianamente nell’arco delle ventiquattro ore dalle pattuglie della Squadra Volanti. L’intervento aveva come obiettivo la prevenzione e il contrasto delle diverse forme di illegalità, al fine di garantire al meglio la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica nel capoluogo.

In particolare, è stata assicurata una vigilanza serrata dei quartieri interessati e sono state effettuate numerose verifiche. Nel corso delle attività di controllo, un soggetto è stato denunciato per la violazione del divieto di ritorno nel Comune di Viterbo precedentemente imposto dall’Autorità provinciale di pubblica sicurezza, mentre un altro è stato deferito per danneggiamento e sanzionato per ubriachezza manifesta.

Al termine dell’operazione, alla quale hanno preso parte le varie articolazioni della Questura, sono state identificate complessivamente 442 persone, molte delle quali gravate da precedenti di polizia.

Le verifiche sono state estese, con l’impiego di personale della Divisione Polizia Amministrativa della Questura, anche a tre esercizi pubblici situati nella stessa area, di cui due sale slot e una sala bingo, oltre ai relativi avventori. Nell’occasione non sono state riscontrate irregolarità.

Nel medesimo contesto operativo, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato due uomini in esecuzione di altrettanti ordini di carcerazione emessi dall’autorità giudiziaria.

Il primo provvedimento ha riguardato un cittadino extracomunitario residente in provincia, che dovrà scontare sei anni di reclusione a seguito di una condanna definitiva per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale, episodi reiterati nel tempo ai danni della compagna. In più occasioni l’uomo l’aveva picchiata e pesantemente insultata, anche alla presenza dei figli minori, costringendola inoltre a rapporti sessuali non consenzienti persino durante la gravidanza. Dopo le formalità di rito, è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale.

Un secondo ordine di carcerazione è stato eseguito nei confronti di un trentenne italiano, già destinatario di avviso orale del Questore, che dovrà espiare una condanna residua di sei mesi di reclusione per lesioni personali aggravate commesse alcuni anni prima ai danni della convivente. Il giovane, la cui sanzione era stata inizialmente sospesa in via condizionale, si è successivamente reso responsabile di ulteriori reati, circostanza che ha determinato la revoca del beneficio.