Precipita con l’ultraleggero a 86 anni: il nobile ex comandante Alitalia esce vivo dai rottami

L’incidente nella tenuta di famiglia in Valdichiana, dove nel 2019 morì un altro pilota. Budini Gattai ricoverato in codice giallo: le sue condizioni non preoccupano.

Arezzo – C’è chi a 86 anni si accontenta di guardare il cielo dalla poltrona e chi, invece, continua a sfidarlo ai comandi di un ultraleggero. Antonello Budini Gattai appartiene alla seconda categoria, e domenica pomeriggio quel cielo gli ha presentato il conto. Il suo piccolo velivolo ha perso potenza pochi istanti dopo il decollo dall’aviosuperficie di Santa Apollonia, storica tenuta di famiglia incastonata nel cuore della Valdichiana, ed è precipitato al suolo con un impatto violento. Un miracolo in piena regola: il nobile fiorentino, ex comandante di Alitalia e discendente di una delle più importanti dinastie dell’aristocrazia toscana, è uscito vivo dai rottami riportando solo ferite lievi.

L’incidente si è consumato nel primo pomeriggio di domenica 21 giugno, presso la Tenuta Santa Apollonia, in località Castroncello, nel comune di Castiglion Fiorentino, nell’Aretino. L’86enne era solo ai comandi del velivolo quando, secondo le prime ricostruzioni, il motore ha perso improvvisamente potenza subito dopo il decollo, senza lasciargli il tempo di reagire. L’ultraleggero è precipitato inesorabilmente su un prato, in un’area che fortunatamente in quel momento era deserta.

Sono stati i vigili del fuoco a liberare Budini Gattai dai rottami del velivolo, affidandolo poi alle cure del 118 di Arezzo, giunto sul posto insieme ai carabinieri della compagnia di Cortona. L’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale della Fratta di Cortona in codice giallo, con ferite che non destano preoccupazione. Le cause esatte dello schianto sono ancora da accertare.

Antonello Budini Gattai (foto Linkedin)

Budini Gattai non è un pilota qualunque. Dopo una carriera trascorsa ai comandi dei jet di Alitalia, dove ha ricoperto il ruolo di comandante, in pensione ha scelto di ritirarsi nel podere avito di Sant’Apollonia, trasformandolo in un agriturismo aeronautico dove chiunque può provare l’ebbrezza del volo. I Budini Gattai sono stati tra i più importanti latifondisti della Valdichiana, proprietari del castello di Montecchio – quello costruito dal celebre capitano di ventura Giovanni Acuto – e di un sontuoso palazzo in piazza Santissima Annunziata a Firenze.

Ma la pista di Santa Apollonia porta con sé anche un ricordo tragico. Il 17 marzo 2019, sempre su un ultraleggero, perse la vita il valdarnese Enzo Acanti, 73 anni. Proprio Budini Gattai lo aveva aiutato a decollare, pochi istanti prima dello schianto fatale. Domenica, sulla stessa pista, è toccato a lui. Ma questa volta il destino ha scelto di essere clemente.