Il segretario Andrea Gattuso attacca la direzione del nosocomio dopo un presunto contagio in Nefrologia, chiedendo dati sui pazienti coinvolti.
Palermo – “La trasparenza non può fermarsi a risposte di circostanza”. Con queste parole il segretario generale della Fp Cgil Palermo, Andrea Gattuso, ha bollato come insufficienti i chiarimenti forniti dall’ospedale Civico sul presunto cluster di Klebsiella multiresistente registrato nell’unità di Nefrologia, dialisi e trapianto di rene. Al centro della polemica, un contagio che secondo il sindacato avrebbe coinvolto sia pazienti sia operatori sanitari e sul quale la direzione aziendale avrebbe fornito solo risposte generiche, senza chiarire né la dinamica dell’evento né le sue cause.
Tutto nasce da una richiesta di informazioni inviata dalla Fp Cgil dopo aver appreso del contagio: il sindacato voleva sapere quali misure di sicurezza fossero state adottate e se l’unità dipartimentale di chirurgia dell’uremico disponesse dell’organico previsto tra medici, infermieri e operatori socio-sanitari. Dal Civico è arrivata una parziale smentita: nessun cluster sarebbe in corso attualmente, mentre l’episodio richiamato risalirebbe a mesi precedenti, quando un focolaio circoscritto sarebbe stato individuato e gestito secondo le procedure di rischio clinico previste dalla normativa.
Non è bastato a placare le critiche del sindacato, che ha scritto al direttore generale dell’Arnas Civico Walter Messina e all’assessore regionale alla Sanità Marcello Caruso chiedendo la pubblicazione di dati puntuali: numero di pazienti coinvolti, eventuali complicanze o decessi correlati, misure di prevenzione adottate ed eventuali carenze organizzative o di personale emerse. Per Gattuso è “quantomeno singolare” che l’episodio si sia verificato subito dopo che il personale aveva seguito corsi specifici sulle infezioni correlate all’assistenza, circostanza che a suo avviso rende legittimo chiedersi cosa non abbia funzionato. Gli errori, ha aggiunto, non vanno nascosti ma analizzati e condivisi, trasformandoli in occasioni di crescita organizzativa.
La vertenza sindacale si allarga anche alla Chirurgia dell’uremico, dove secondo Gattuso l’azienda dovrebbe aprire un confronto serio sull’organizzazione della struttura, valutando anche un possibile accorpamento con un’altra unità, per far ripartire il programma di trapianto di rene da donatore vivente, fermo da anni. Il sindacalista, come riferisce Palermotoday, denuncia inoltre una dotazione di personale insufficiente da oltre due anni rispetto ai volumi di attività, chiedendo l’inserimento stabile di figure formate nel settore trapiantologico al posto di soluzioni provvisorie o dell’ultimo minuto.
Dall’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli arriva intanto una smentita netta: nessuna criticità infettivologica sarebbe in atto nell’unità e l’attività di trapianti prosegue regolarmente. L’unico episodio confermato, spiega l’azienda, riguarda un cluster circoscritto individuato mesi fa e gestito tempestivamente dal direttore dell’unità operativa insieme ai settori aziendali competenti.