Il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Casilino, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico salvavita.
Roma – I carabinieri della Stazione Roma Alessandrina, con il supporto del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, hanno fermato un cittadino romano di 53 anni, gravemente indiziato del reato di tentato omicidio per l’accoltellamento avvenuto l’11 giugno scorso all’interno di una palestra in via Casilina.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione si sarebbe verificata intorno alle 8.55 del mattino al termine di un breve diverbio tra l’indagato e la vittima. L’uomo avrebbe estratto un oggetto dal proprio zaino e colpito l’altro frequentatore della struttura con un fendente al fianco sinistro, per poi allontanarsi rapidamente a bordo della propria auto.
Il ferito è stato soccorso e trasportato d’urgenza al Policlinico Casilino, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico salvavita.
Le indagini, avviate immediatamente dopo l’accaduto, si sono concentrate sull’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ed esterni alla struttura sportiva e sulle testimonianze raccolte dagli inquirenti. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di identificare il presunto autore dell’aggressione.
La successiva irreperibilità del sospettato e alcuni precedenti episodi che ne avrebbero evidenziato la capacità di sottrarsi ai provvedimenti dell’autorità hanno fatto emergere un concreto pericolo di fuga, inducendo i militari a intensificare le ricerche. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati alcuni indumenti compatibili con quelli indossati dall’aggressore al momento dell’accoltellamento.
Il 17 giugno, mentre il 53enne si stava dirigendo, accompagnato dal proprio legale, verso la Casa Circondariale di Rebibbia con l’intenzione di costituirsi, è stato rintracciato dai carabinieri e condotto in caserma per l’esecuzione del fermo di indiziato di delitto.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Roma, l’uomo è stato successivamente trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove resta a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dei successivi sviluppi dell’inchiesta