Sequestrati oltre 6 kg di sostanze stupefacenti provenienti dalla Spagna e nascosti in una cassetta degli attrezzi e in una cassa acustica.
Genova – Proseguono i controlli sulle merci in transito presso i centri di smistamento della corrispondenza presenti nel capoluogo ligure. I finanzieri della Compagnia di Genova Sestri, impegnati nei controlli sui flussi di merci provenienti dall’estero e in transito negli hub logistici del capoluogo ligure, hanno sequestrato oltre 6 kg di hashish e marijuana provenienti dalla Spagna.
L’attività si inserisce nell’ambito di un più ampio dispositivo di monitoraggio e controllo delle spedizioni commerciali che, attraverso il trasporto su gomma, raggiungono quotidianamente l’Italia dalla Spagna. In tale contesto, Genova riveste un ruolo strategico di primaria importanza, costituendo uno dei principali hub logistici nazionali e il primo centro di smistamento per numerose spedizioni internazionali successivamente destinate a varie località del territorio italiano.
Il sequestro è scattato al termine di una mirata attività di analisi di rischio condotta dalle Fiamme Gialle sulle spedizioni internazionali, in un contesto caratterizzato da elevati volumi di traffico e da una continua movimentazione di merci. Nel corso dei controlli sono stati esaminati diversi colli provenienti, via terra, dalla Spagna e destinati a soggetti presenti in varie località del territorio nazionale. Nonostante gli accorgimenti utilizzati dai mittenti per limitare la diffusione degli odori, caratteristici della sostanza, e rendere più difficoltosa la sua individuazione durante le attività ispettive, la fittizietà dei dati riportati nel campo del soggetto destinatario del pacco unitamente al ritiro presso punti di ritiro ha indotto le Fiamme Gialle ad approfondire i controlli.
Le successive ispezioni hanno consentito di scoprire un elaborato sistema di occultamento studiato per eludere i controlli. Le spedizioni intercettate apparivano come normali colli contenenti una cassetta degli attrezzi e una cassa acustica portatile, ma al loro interno nascondevano la sostanza stupefacente mediante accorgimenti particolarmente insidiosi.
Nella cassa acustica, i mittenti, dopo avere rimosso i circuiti elettronici originali, hanno sfruttato lo spazio ricavato per occultare un involucro, appositamente confezionato sottovuoto così da impedirne la dispersione degli odori, contenente marijuana. Ancora più sofisticato il metodo utilizzato nella cassetta degli attrezzi, all’interno della quale diversi panetti di hashish sono stati completamente inglobati e nascosti in abbondante schiuma espansa, rendendone particolarmente difficoltosa l’individuazione durante i controlli.