Tra liste d’attesa e carenza di personale, il Materano mostra risultati in crescita grazie a investimenti, servizi e professionalità.
Matera – “Mentre a livello nazionale continuano ad emergere dati preoccupanti sulle liste d’attesa, sulla carenza di personale e sul crescente ricorso dei cittadini alla sanità privata, nella provincia di Matera si registrano segnali importanti che dimostrano come investire nella sanità pubblica rappresenti la strada giusta per garantire il diritto alla salute”.
Lo afferma il Segretario Provinciale della UGL Matera, Pino Giordano, commentando le recenti analisi sullo stato del Servizio Sanitario Nazionale e l’andamento delle attività sanitarie nel territorio materano, evidenziando come le criticità che interessano gran parte del Paese siano note da tempo alle organizzazioni sindacali.
“Le liste d’attesa continuano a rappresentare uno dei principali ostacoli all’accesso alle cure e troppo spesso i cittadini sono costretti a rivolgersi alle strutture private per ottenere prestazioni in tempi accettabili, sostenendo costi sempre più gravosi per le famiglie. Tuttavia, il Materano rappresenta oggi un esempio positivo che merita di essere valorizzato. Nel nostro territorio – sottolinea Giordano – si stanno registrando risultati che vanno in controtendenza rispetto al quadro nazionale, grazie al lavoro di squadra tra istituzioni, dirigenza sanitaria e personale sanitario che ogni giorno garantisce servizi essenziali alla collettività”.
Viene inoltre espresso apprezzamento per l’azione dell’Assessore Regionale alla Salute, Cosimo Latronico, che sta dimostrando attenzione concreta verso le esigenze delle comunità lucane, sostenendo il rafforzamento della sanità territoriale e ospedaliera. Nel corso dell’incontro tenutosi oggi presso la sede territoriale del Dipartimento Salute della Regione Basilicata a Matera con Latronico, è stato posto con forza all’attenzione dell’Assessore il tema della necessità di attenzionare gli ospedali della provincia di Matera in vista dell’avvio della stagione estiva, con particolare riferimento all’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro, che durante il periodo estivo si trova a servire una popolazione notevolmente superiore rispetto a quella residente.
Una struttura strategica e di frontiera che rappresenta un punto di riferimento per migliaia di turisti provenienti da diverse località, oltre a svolgere un ruolo fondamentale quale presidio sanitario in un’area di confine tra Basilicata, Puglia e Calabria, attraversata dalla Strada Statale 106 Jonica. Parole di elogio vengono rivolte anche al Direttore Generale dell’ASM, Maurizio Friolo, e al Direttore Sanitario, Giuseppe Gigliobianco, che stanno guidando con competenza e visione una fase di crescita e riorganizzazione dei servizi sanitari della provincia di Matera.
Particolare attenzione viene riservata ai professionisti del comparto sanitario, considerati il vero valore aggiunto della sanità materana: le donne e gli uomini che operano quotidianamente negli ospedali Madonna delle Grazie di Matera e Papa Giovanni Paolo II di Policoro, nei presidi territoriali e nei servizi di assistenza. Medici, infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici sanitari, tecnici di laboratorio, personale amministrativo e ausiliario che, nonostante le difficoltà e le carenze di organico, continuano a svolgere il proprio lavoro con straordinario senso del dovere, responsabilità, professionalità e spirito di sacrificio, contribuendo in modo determinante alla riduzione delle liste d’attesa e al miglioramento dell’offerta sanitaria pubblica.
Tra gli esempi più significativi viene richiamata l’attività del Laboratorio di Patologia Clinica di Tinchi, che ha registrato una crescita costante passando da circa 110 mila prestazioni nel 2023 a oltre 164 mila nel 2024, fino a superare le 210 mila prestazioni annue nel 2025. “Risultati – prosegue Giordano – che portano la firma del Direttore dottor Domenico Dell’Edera e dell’intera équipe sanitaria che opera nel presidio di Tinchi, una professionalità di assoluto livello che sta contribuendo in maniera determinante ad abbattere le liste d’attesa, a ridurre la mobilità passiva e a consentire ai cittadini lucani di curarsi vicino casa senza essere costretti a rivolgersi a strutture fuori regione”.
Il potenziamento dei servizi pubblici viene indicato come elemento strategico anche sotto il profilo economico e sociale, sottolineando come per troppi anni le inefficienze del sistema abbiano favorito il ricorso alla sanità privata, generando consistenti interessi economici a discapito delle difficoltà dei cittadini. “Oggi il rafforzamento della sanità pubblica deve rappresentare una priorità assoluta: quando il pubblico funziona e garantisce qualità e tempi adeguati, i cittadini non sono costretti a sostenere spese per ciò che dovrebbe essere un diritto“.
Infine, viene richiamato il recente dibattito sul servizio di dialisi attivato presso l’Ospedale Papa Giovanni Paolo II di Policoro, ritenendo che la scelta dell’ASM di rafforzare l’offerta pubblica in un settore così delicato rappresenti una garanzia aggiuntiva per i pazienti, che possono contare non solo su personale specializzato ma anche sull’immediata disponibilità dei servizi ospedalieri in caso di emergenza o complicanze cliniche.
“Ogni iniziativa che rafforza il sistema sanitario pubblico e amplia le opportunità di cura merita sostegno e non polemiche strumentali. Possiamo affermare – conclude Giordano – ribadendo per l’UGL Matera la necessità di proseguire lungo la strada intrapresa: continuare a investire nelle strutture pubbliche, nelle tecnologie e soprattutto nel personale sanitario. La provincia di Matera dispone di professionisti di assoluto valore e di strutture capaci di rispondere efficacemente ai bisogni dei cittadini. I risultati ottenuti grazie all’impegno di Latronico, Friolo, Gigliobianco, Dell’Edera e di tutti gli operatori sanitari rappresentano un patrimonio da consolidare e valorizzare. Difendere la sanità pubblica significa difendere il diritto alla salute dei cittadini lucani e il futuro delle comunità”.