Tre arresti per una serie di violente rapine in centro

In carcere due italiani e una donna salvadoregna, accusati di tre assalti aggravati e di altri reati tra cui furto d’auto e ricettazione.

Varese – La polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip nei confronti di tre persone – due uomini italiani e una donna di nazionalità salvadoregna – tutti senza fissa dimora e pluripregiudicati, ritenuti responsabili di una serie di violente rapine commesse nel centro cittadino nei primi giorni di febbraio.

L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile e avviata nell’immediatezza dei fatti, ha permesso di identificare i tre come presunti autori di tre rapine aggravate, avvenute nelle serate del 1°, 11 e 13 febbraio 2026. Le vittime, scelte casualmente nella zona pedonale del centro di Varese, sarebbero state aggredite con calci, pugni e, in due episodi, anche con una bottiglia usata come arma impropria, per impossessarsi di portafogli, telefoni cellulari e carte di pagamento.

In uno degli episodi contestati, una giovane vittima, dopo essere stata picchiata e derubata del portafoglio, sarebbe stata costretta sotto minaccia a raggiungere uno sportello bancario del centro città e a prelevare 100 euro, poi consegnati agli aggressori.

A uno dei tre arrestati viene inoltre contestato il furto dell’auto dell’ex convivente e il successivo rifornimento di carburante senza pagamento. Il veicolo sarebbe stato poi ceduto agli altri due indagati, ai quali è stato contestato anche il reato di ricettazione, in quanto consapevoli della provenienza illecita dell’automobile.

Determinanti per la ricostruzione dei fatti sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza del centro cittadino e gli approfondimenti investigativi svolti dalla Sezione Antirapina della Squadra Mobile, che hanno consentito di attribuire ruoli e responsabilità ai singoli indagati. Il quadro indiziario è stato condiviso dalla Procura e dal Gip, che ha disposto per tutti la misura della custodia cautelare in carcere.