Sei anni di risultati tra nuovi boschi, biodiversità, studenti coinvolti e progetti che stanno cambiando il volto urbano.
Parma – Il Consorzio KilometroVerdeParma presenta i risultati di sei anni di attività: oltre 103.000 alberi e arbusti piantati, 90 ettari di superficie imboschita, 14 certificazioni PEFC e 19.800 studenti coinvolti in percorsi di educazione ambientale. Due progetti simbolo – l’Oasi di Viarolo e l’intervento di Piazzale Borri – stanno ridefinendo il rapporto tra città e natura. Un’esperienza che si sta affermando come modello replicabile in altri contesti urbani.
Oltre centomila alberi in sei anni, novanta ettari restituiti alla natura, quasi ventimila studenti coinvolti in attività educative sul verde. Sono i numeri di KilometroVerdeParma, il Consorzio Forestale che dal 2020 trasforma aree incolte e spazi urbani degradati in boschi permanenti. Una crescita costante che prosegue
anche nel 2026, con cinque nuovi soci e un totale di 133 realtà tra imprese, organizzazioni ambientaliste, enti non profit e cittadini privati.
Il progetto che più di altri rappresenta questa visione è l’Oasi di Viarolo: 8 ettari di un’ex cava rinaturalizzati con 2.149 piante appartenenti a 120 specie diverse, tra alberi, arbusti e piante erbacee. L’area ospita oggi 52 specie tra uccelli, anfibi, rettili, libellule e 10 specie di macromammiferi. Un ecosistema ricreato ex novo grazie a un investimento complessivo di 327.375 euro, sostenuto da Fondazione Cariparma e da aziende socie del Consorzio come Chiesi e Molino Grassi, diventato in pochi anni un laboratorio di biodiversità.
Nel cuore del centro storico della città è in corso un altro intervento significativo: 122 tra alberi, arbusti e piante erbacee sostituiranno progressivamente le superfici impermeabilizzate di Piazzale Borri attraverso tecniche di desealing, ovvero la rimozione dell’asfalto per restituire permeabilità al suolo. Il progetto, dal valore complessivo di 366.075 euro, è sostenuto da Fondazione Cariparma, Chiesi, Davines, Molino Grassi, Ara Group e Gea Fun e nasce da un processo partecipato che coinvolge cittadini, scuole, associazioni e commercianti. L’intervento segna un cambio di prospettiva: un’area urbana oggi in trasformazione che si apre a una nuova identità, in cui natura e città tornano a dialogare come parti di un unico sistema vivo e in evoluzione.
“Oggi le città sono spesso progettate come sistemi artificiali: funzionano, ma non sono vive. La sfida è trasformarle in ecosistemi, perché le città del futuro non dovranno solo essere più efficienti, ma più capaci di vita. Significa riconoscere gli alberi come parte integrante della città, veri e propri abitanti dello spazio urbano” dichiara Maria Paola Chiesi, presidente del Consorzio Forestale.
Accanto agli interventi sul territorio si sviluppa la componente scientifica. Sono cinque gli studi avviati o conclusi, tre dei quali in collaborazione con l’Università di Parma e l’Orto Botanico, su temi legati alla qualità dell’aria, alle isole di calore urbane e alla gestione delle acque meteoriche.
Uno studio condotto da Vsafe, spin-off dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha quantificato i benefici economici generati dagli interventi già realizzati: nell’area del quartiere Molinetto, la riduzione dell’inquinamento acustico è stimata in quasi 3 milioni di euro nei prossimi trent’anni, mentre gli interventi lungo la Tangenziale San Leonardo produrranno benefici ecosistemici compresi tra 3 e 13 milioni di euro, grazie a sequestro del carbonio, filtrazione degli inquinanti e gestione naturale delle acque.
“Nel programma WeTree abbiamo coinvolto in sei anni 872 classi e quasi 20.000 studenti, attraverso attività formative, uscite didattiche e percorsi nei boschi del Consorzio” racconta Loredana Casoria, segretario generale di KilometroVerdeParma.
“L’obiettivo è far vivere un’esperienza diretta della natura: quando un ragazzo pianta un albero o cammina in un bosco, non apprende solo un contenuto, ma costruisce un legame reale fatto di amore e consapevolezza verso ciò che lo circonda”.
Gli obiettivi per i prossimi mesi sono ambiziosi, ma misurabili: 10.000 nuovi alberi e arbusti, 14 nuovi progetti e consulenze, 15 nuovi soci, 3 progetti legati al bando forestazione della Regione Emilia-Romagna, 200 classi e 5.000 studenti in più nel programma WeTree. Il Consorzio prosegue inoltre il proprio impegno nei principali tavoli istituzionali, tra cui l’Alleanza per la Neutralità Carbonica, il Contratto Climatico di Città, la Consulta Verde, GRISS e DeliSOIL.
Il modello KilometroVerdeParma è oggi oggetto di crescente interesse anche oltre il territorio regionale. Molte città italiane si stanno confrontando con il principio del “3-30- 300”, un riferimento scientifico per la qualità del verde urbano che indica: tre alberi visibili da ogni abitazione, almeno il 30% di copertura arborea nei quartieri e una distanza massima di 300 metri da uno spazio verde accessibile.
Parma dimostra che questi obiettivi non sono solo teorici, ma possono diventare una traiettoria concreta di trasformazione urbana. Attraverso la collaborazione tra imprese, istituzioni, ricerca e cittadini, la foresta urbana non è più una prospettiva futura, ma un processo già in atto.