Proseguono i controlli sulle merci in transito presso i centri di smistamento della corrispondenza presenti nel capoluogo ligure.
Genova – Proseguono i controlli sulle merci in transito presso i centri di smistamento della corrispondenza presenti nel capoluogo ligure. I finanzieri della Compagnia di Genova Sestri, impegnati nei controlli sui flussi di merci provenienti dall’estero e in transito negli hub logistici del capoluogo ligure, hanno sequestrato oltre 3 kg di marijuana provenienti dalla Spagna.
L’attività si inserisce nell’ambito di un più ampio dispositivo di monitoraggio e controllo delle spedizioni commerciali che, attraverso il trasporto su gomma, raggiungono quotidianamente l’Italia dalla Spagna. In tale contesto, Genova riveste un ruolo strategico di primaria importanza, costituendo uno dei principali hub logistici nazionali e il primo centro di smistamento per numerose spedizioni internazionali successivamente destinate a varie località del territorio italiano.
Il sequestro è scattato al termine di una mirata attività di analisi di rischio condotta dalle Fiamme Gialle sulle spedizioni internazionali, in un contesto caratterizzato da elevati volumi di traffico e da una continua movimentazione di merci. Nel corso dei controlli sono stati esaminati diversi colli provenienti, via terra, dalla Spagna e destinati a soggetti presenti in varie località del territorio nazionale. La fittizietà dei dati riportati nel campo del soggetto destinatario del pacco unitamente alla dicitura molto ampia riportata nei documenti di trasporto nonché alla tipologia di confezionamento utilizzato, caratterizzato da un utilizzo massiccio di schiuma espansa, ha indotto le Fiamme Gialle ad approfondire i controlli.
Le successive ispezioni hanno consentito di individuare un articolato sistema di occultamento finalizzato a sottrarre la sostanza stupefacente ai controlli. All’interno dei colli, infatti, erano stati nascosti sacchi sottovuoto, contenenti marijuana, completamente inglobati da abbondante schiuma espansa distribuita all’interno degli imballaggi. L’accorgimento era stato appositamente studiato per limitare la diffusione degli odori, caratteristici della sostanza, e rendere più difficoltosa la sua individuazione durante le attività ispettive.