Quattro giovani in carcere dopo mesi di assalti ai passeggeri, è caccia al quinto complice: decisive le immagini delle telecamere e le indagini incrociate di polizia e carabinieri.
Milano – è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le Indagini Preliminari presso il tribunale, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di quattro cittadini egiziani, di età compresa tra i 20 e 22 anni, ritenuti responsabili, a vario titolo e in concorso tra loro, di una serie di rapine aggravate commesse a Milano nell’ambito della rete del trasporto pubblico metropolitano tra i mesi di marzo e settembre 2025. L’attività si inserisce in un quadro investigativo articolato e complesso che ha visto la stretta sinergia tra la polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri.
Le misure restrittive scaturiscono da più informative di reato depositate presso la Procura della Repubblica dalla Squadra Mobile, dal Commissariato Garibaldi Venezia e dalla Compagnia carabinieri Milano Duomo. L’attività investigativa ha consentito di individuare un gruppo di giovani stabilmente dediti alla commissione di reati predatori, soprattutto rapine aggravate, caratterizzate da modalità operative analoghe, ai danni dei passeggeri di mezzi pubblici, evidenziando sistematicità delle condotte e la pericolosità sociale degli indagati.
Determinante, ai fini dell’identificazione dei presunti responsabili, è stata l’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza urbana presenti nei mezzi di trasporto, i cui filmati sono stati analizzati fino all’individuazione dei responsabili, con un elevato grado di attendibilità circa le condotte contestate agli stessi.
All’esito dell’attività, gli agenti del Commissariato Garibaldi Venezia hanno arrestato un cittadino egiziano di 21 anni e un suo connazionale 20enne, quest’ultimo presente sul territorio nazionale senza fissa dimora. È stato, inoltre, arrestato dalla Compagnia carabinieri Milano Duomo un altro cittadino egiziano 20enne, anch’egli senza fissa dimora, mentre un altro connazionale di 22 anni, privo di stabile dimora, è stato rintracciato e arrestato dalla Squadra Mobile di La Spezia nell’ambito delle attività coordinate dalla Squadra Mobile di Milano.
Tutti gli arrestati risultano gravati da più precedenti penali e di polizia per reati contro il patrimonio, circostanza che evidenzia ulteriormente la continuità delinquenziale del gruppo e la reiterazione delle condotte criminose. Un quinto giovane, destinatario della misura cautelare, risulta allo stato irreperibile ed è attivamente ricercato.