Coesione e fondi UE, cresce lo scontro politico

Giuseppe Antoci avverte: la riforma della Commissione rischia di spostare risorse dai territori alle priorità politiche centrali.

Bruxelles – “La possibile chiusura della Direzione Generale Regioni della Commissione europea rappresenta un attacco politico gravissimo all’Europa della coesione e ai territori del Sud Europa che più beneficiano delle politiche europee di sviluppo”.

Lo dichiara l’eurodeputato Giuseppe Antoci, commentando la notizia del prossimo smantellamento della DG Regio, all’interno della futura riforma amministrativa dell’esecutivo guidato da Ursula von der Leyen.

La Direzione Generale Regioni rappresenta da anni uno degli strumenti principali attraverso cui l’Unione europea sostiene gli investimenti nei territori, accompagnando programmi destinati a ridurre i divari economici e sociali tra le diverse aree d’Europa e a rafforzare infrastrutture, servizi e opportunità soprattutto nelle regioni più fragili.

Come dichiarato da Antoci, negli ultimi anni la Commissione guidata da Ursula von der Leyen ha però progressivamente svuotato la funzione originaria della politica di coesione, utilizzando quelle risorse per rispondere ad altre esigenze politiche e strategiche estranee allo sviluppo territoriale.

Nel dibattito sul prossimo bilancio pluriennale europeo, inoltre, prende sempre più corpo l’ipotesi di concentrare diversi strumenti finanziari dentro un meccanismo unico e fortemente centralizzato, riducendo il ruolo delle Regioni e allontanando le decisioni dai territori.

“È inaccettabile – afferma Antociche risorse pensate per sostenere lo sviluppo dei territori e ridurre le disuguaglianze vengano sempre più spesso utilizzate per finanziare altre priorità politiche, compresi gli investimenti legati alla difesa. Così si rischia di lasciare indietro proprio quelle aree d’Europa che avrebbero ancora bisogno di sostegno pubblico, infrastrutture e servizi. La coesione non è un costo da comprimere: è il cuore del progetto europeo”.

“Quello che emerge – prosegue Antociè un modello di Europa sempre più accentrato. Invece di rafforzare il ruolo delle Regioni, la Commissione sceglie di concentrare potere e risorse in strutture sempre più centralizzate. E Fitto, anziché difendere gli interessi del Mezzogiorno e delle realtà più fragili del Paese, sta accompagnando questo processo senza mettere in discussione una scelta che rischia di penalizzare il Sud Europa”.

“Proprio per questo, insieme ad altri eurodeputati, abbiamo inviato una lettera alla presidente von der Leyen per chiedere che venga fermata qualsiasi ipotesi di smantellamento o accorpamento della DG Regio e delle altre direzioni generali che seguono le politiche territoriali, sociali, agricole e della ricerca” continua Antoci.

“Difendere la DG Regio significa difendere il ruolo delle Regioni, degli enti locali e delle comunità che in questi anni hanno costruito il rapporto più concreto con l’Unione europea. Senza coesione non esiste un’Europa più forte: esiste solo un’Europa più distante” conclude Antoci.