ISPRA e ONU confermano il crollo delle popolazioni di api, fondamentali per biodiversità e produzione alimentare globale.
Monza – Il 20 dicembre 2017, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite adottava una risoluzione con la quale dichiarava il 20 maggio di ogni anno la Giornata mondiale delle api, alla luce di uno sconfortante rapporto che evidenziava come un numero crescente di specie di impollinatori in tutto il mondo fosse sull’orlo dell’estinzione a causa di diversi tipi pressione, molti dei quali prodotte dall’uomo.
Il tema di quest’anno, “Siate uniti per le persone e per il pianeta” (Bee together for people and the planet – a partnership that sustains us all) verte sulla collaborazione esistente tra uomo e api per nutrire e sostenere le persone e l’ambiente, mettendo in luce l’evoluzione dell’apicoltura nel corso dei millenni.
Va evidenziato come le conoscenze tradizionali e le tecnologie moderne possano contribuire a un’apicoltura e a un futuro sostenibili sia per gli impollinatori che per le persone.
Le api, imenotteri preziosissimi per l’ecosistema e l’agricoltura, sono purtroppo minacciate da vari fattori che mettono a rischio la loro sopravvivenza: l’uso intensivo di pesticidi, la perdita di habitat dovuta all’urbanizzazione e all’agricoltura intensiva, la diffusione di specie aliene invasive, il cambiamento climatico e le malattie ne stanno decimando le popolazioni in tutto il mondo.
Se l’uomo non interverrà per proteggere questi fondamentali impollinatori, si potrebbe assistere alla loro estinzione, con conseguenze catastrofiche. Le api sono infatti responsabili dell’impollinazione della maggior parte delle colture alimentari globali (circa il 90% delle piante selvatiche a fiore nel mondo dipende dal trasporto del polline effettuato dagli insetti per potersi riprodurre) e la loro scomparsa minaccerebbe la sicurezza alimentare, ridurrebbe la biodiversità e destabilizzerebbe gli ecosistemi naturali.
Secondo l’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) lo stato delle popolazioni di api nel nostro Paese è considerato critico e riflette il trend negativo che sta colpendo l’intero continente europeo. In Italia la situazione è allarmante: circa il 22% delle 151 specie di api native valutate è minacciato di estinzione.
Incuranti del loro precario destino per festeggiare il 25 aprile un nutrito sciame di api aveva scelto nientemeno che uno dei monumenti più iconici di Monza: l’Arengario, posizionandosi su una delle colonne e richiamando l’attenzione di numerosi passanti. Il recupero ha richiesto l’intervento degli agenti della polizia locale ma soprattutto di un esperto apicoltore che, salendo su una scala fino a raggiungere lo sciame, ha aspirato in modo delicato quanto inoffensivo le migliaia di api non senza essersi accertato di aver preso anche l’ape regina.
Volete festeggiare in modo concreto la Giornata Mondiale delle Api? Ben quattro famiglie di api costituiscono l’alveare del parco canile di Monza che sorge nell’Oasi di Biodiversità accanto, accudito con amore e competenze dalle apicoltrici ENPA Anna e Marinella.
Da diversi anni sono entrate a far parte del Progetto Famiglia a Distanza di ENPA Monza e Brianza: potete quindi diventare genitori virtuali delle nostre api! Con un contributo di 15 euro al mese riceverete:
- un attestato di adozione personalizzato;
- un vasetto del nostro miele quando disponibile e una lezione privata con le apicoltrici, per adozioni di almeno 2/3 mesi;
- un simpatico biglietto di auguri, se l’adozione è un regalo per una persona cara;
- aggiornamenti mensili sugli animali inseriti nel Progetto.
Per info scrivete ad adozioni.distanza@enpamonza.it.