Auto sulla folla e passanti accoltellati: feriti

Un uomo a forte velocità ha travolto una decina di pedoni. Dopo l’impatto ha tentato la fuga e aggredito un uomo con un coltello prima di essere bloccato.

Modena – Pomeriggio di terrore nel cuore del centro storico, dove un’automobile lanciata a folle velocità ha travolto la folla che passeggiava lungo via Emilia Centro. Il bilancio provvisorio è drammatico: si contano circa dieci feriti, di cui alcuni in condizioni estremamente critiche. Dopo aver terminato la corsa del veicolo, il conducente ha tentato la fuga a piedi, aggredendo con un coltello i passanti che cercavano di fermarlo, prima di essere definitivamente immobilizzato e consegnato alle forze dell’ordine.

La dinamica dell’evento, avvenuto nel momento di massima affluenza del sabato pomeriggio, ha immediatamente scatenato il panico. Secondo le primissime ricostruzioni, la vettura – proveniente da largo Garibaldi – ha imboccato via Emilia Centro senza rallentare, falciando i pedoni.

L’auto ha proseguito la marcia per circa 200 metri, lasciando dietro di sé una scia di feriti prima di arrestarsi a causa dei danni riportati o degli ostacoli abbattuti. Una volta fermato il mezzo, la situazione è ulteriormente degenerata in pochi istanti.

Sceso dall’abitacolo per dileguarsi, l’uomo è stato prontamente circondato e inseguito da un gruppo di cittadini. Per aprirsi un varco, l’aggressore ha estratto un coltello, sferrando diversi fendenti e ferendo almeno una delle persone che tentavano di contenerlo. I testimoni oculari hanno riferito che al volante si trovava un cittadino straniero in evidente stato di forte alterazione.

Nonostante la violenza dell’individuo, i passanti sono riusciti a trattenerlo fino al tempestivo arrivo delle pattuglie delle forze dell’ordine. L’intera area di via Emilia Centro è stata immediatamente isolata e transennata per consentire l’intervento dei soccorritori.

Alla guida dell’auto c’era il 31enne Salim el Koudri: nato a Seriate (Bergamo), risiede in provincia di Modena. Avrebbe agito per rancore “perché si sentiva bullizzato“.