Imbrattato il murale per le vittime del Ponte Morandi

Scritte e scarabocchi con vernice spray hanno deturpato l’opera nella Radura della Memoria. La sindaca Salis: “Atto incivile e indegno”.

Genova – Un atto di vandalismo ha colpito uno dei luoghi più sacri della storia recente del capoluogo ligure: il grande murale della “Radura della Memoria”, realizzato sotto le campate del nuovo viadotto San Giorgio per onorare le 43 vittime del crollo del ponte Morandi. L’opera, simbolo del dolore collettivo e della resilienza del quartiere di Certosa, è stata deturpata con scritte e scarabocchi realizzati con vernice spray, scatenando un’ondata di indignazione in tutta la città.

A denunciare l’accaduto è stato il presidente del Municipio Centro Ovest, Michele Colnaghi, che attraverso i social ha condiviso le immagini dell’imbrattamento, definendolo un gesto che va ben oltre il semplice teppismo.

“Vedere imbrattata un’opera che rappresenta il dolore di un’intera città è un colpo al cuore, ha dichiarato Colnaghi, sottolineando la totale mancanza di rispetto verso le famiglie delle vittime e verso i cittadini che portano ancora le cicatrici del 14 agosto 2018.

La sindaca di Genova, Silvia Salis, ha espresso una ferma condanna, scusandosi ufficialmente a nome della cittadinanza con i familiari delle vittime e con gli sfollati per quello che ha definito un “atto incivile, oltraggioso e indegno”.

La sindaca ha assicurato che il murale verrà ripristinato nel minor tempo possibile per non lasciare spazio al degrado in un luogo di raccoglimento così significativo. È stato auspicato un rapido intervento delle forze dell’ordine per individuare i responsabili. Salis ha inoltre suggerito che, una volta identificati, gli autori del gesto debbano affrontare un percorso di formazione sul valore della memoria e del rispetto civile.