Dopo l’esposto del Codacons, gli extra-costi sui biglietti già acquistati legati al prezzo del cherosene sono già al vaglio dell’Antitrust.
La decisione dell’Unione Europea di vietare i supplementi carburante richiesti dalle compagnie aeree ai passeggeri che hanno già acquistato un biglietto accoglie in pieno le istanze del Codacons che, come noto, ha avviato a livello europeo una battaglia legale contro gli extra-costi richiesti dai vettori. Lo afferma l’associazione, dopo le indiscrezioni circa le linee guida dell’Ue volte ad affrontare l’emergenza nel settore del trasporto aereo.
“L’eventuale divieto di applicare aumenti retroattivi dei prezzi dei biglietti già acquistati dai viaggiatori rappresenterebbe una vittoria per il Codacons, che ha già denunciato alle autorità competenti i supplementi carburanti richiesti da alcune compagnie aeree, portando l’Antitrust ad attivarsi su tali extra-costi al fine di valutarne la legittimità”, spiega l’associazione.
“Al tempo stesso riteniamo corretta la direzione presa dall’Ue in tema di risarcimenti ai passeggeri, ma con un doveroso distinguo: se da un lato è giusto escludere l’indennizzo fino a 600 euro a viaggiatore qualora un volo venga cancellato per indisponibilità di cherosene, dall’altro il risarcimento deve essere riconosciuto se la compagnia cancella il volo perché non redditizio in relazione all’elevato costo del jet-fuel“, conclude il Codacons.