Il bottino ammonta a 325mila euro. Sono in corso ulteriori accertamenti per individuare gli altri componenti del gruppo criminale.
Ravenna – Il 10 novembre dello scorso anno quattro persone con volto coperto da maschere in silicone e impugnando armi da fuoco, rapinarono due gioiellerie all’interno del centro commerciale Esp. Subito dopo il colpo i rapinatori si allontanarono a bordo di due auto risultate poi rubate, con un bottino di 325mila euro. Al termine dell’indagine svolta dai poliziotti della Squadra mobile di Ravenna in collaborazione con gli omologhi di Teramo e Foggia, sono state arrestate due persone accusate di far parte del gruppo criminale responsabile delle rapine.
L’attività investigativa ha preso il via dopo il colpo con l’analisi dei tabulati telefonici e dei filmati registrati dalle telecamere degli impianti di videosorveglianza del centro commerciale e da quelle installate ai varchi stradali e autostradali. Fondamentale anche l’attività svolta dal personale del Gabinetto regionale di Polizia scientifica di Bologna.
Poche ore dopo la rapina furono trovati i due veicoli abbandonati dai rapinatori in fuga. I dati acquisiti permisero agli investigatori di individuare l’auto “pulita”, cioè quella utilizzata dai criminali per raggiungere la zona di Ravenna e per allontanarsi subito dopo il colpo. Sull’auto era stata applicata una targa clonata riconducibile ad un’auto della stessa marca e modello.
Una volta individuata la macchina dei rapinatori, le ricerche permettevano di localizzarla in provincia di Teramo. Il veicolo fu rilevato dal lettore di targhe installato lungo la strada statale 16, nel territorio del comune di Silvi.
Grazie alla collaborazione dei poliziotti della Mobile di Teramo, gli investigatori riuscirono ad acquisire i filmati delle telecamere pubbliche e private presenti lungo l’itinerario percorso dal veicolo, dai quali riuscirono poi ad estrapolare un fermo immagine dove si vedeva chiaramente uno degli occupanti del mezzo.
A quel punto, tramite anche a diversi servizi di osservazione, l’indagine portava all’identificazione dei due uomini accusati di far parte del gruppo di rapinatori, uno dei quali con a carico altre condanne per rapina a mano armata.
Gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato all’emissione del provvedimento della custodia cautelare in carcere da parte del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Ravenna. Sono in corso ulteriori accertamenti diretti ad individuare gli altri componenti del gruppo criminale.