Arrestati due latitanti condannati per tratta di esseri umani

I carabinieri hanno trovato uno dei ricercati nascosto all’interno di un armadio. Dovrà scontare 19 anni di prigione, mentre la moglie 12 anni.

Sassari – I carabinieri hanno arrestato un uomo e una donna di nazionalità nigeriana, destinatari di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Sassari dopo una sentenza definitiva della Corte d’Assise d’Appello di Cagliari–sezione distaccata di Sassari.

I due erano ricercati rispettivamente dal dicembre 2023 e dai primi giorni di maggio 2026, in seguito a condanne definitive per il grave reato di tratta di esseri umani, relativo a fatti commessi in Sardegna tra il 2013 e il 2017.

Le indagini, sviluppate per anni dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Sassari, avevano documentato l’esistenza di un’organizzazione criminale dedita al trasferimento di cittadini nigeriani sfruttandone lo stato di vulnerabilità.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, le vittime venivano condotte dalla Nigeria attraverso la Libia fino alla Sardegna, in particolare verso Porto Torres e Sassari, affrontando viaggi in condizioni estremamente pericolose per la vita e l’integrità fisica.

L’uomo dovrà scontare una pena definitiva di 19 anni, 1 mese e 25 giorni di reclusione, mentre la donna è stata condannata a 12 anni di carcere.

Le ricerche dell’uomo, latitante da oltre un anno, hanno portato i militari a concentrare l’attenzione su un appartamento utilizzato dalla donna nel centro storico di Sassari. Durante la perquisizione, i carabinieri hanno trovato il ricercato nascosto all’interno di un armadio nel tentativo di evitare la cattura. Dopo le formalità di rito, entrambi sono stati trasferiti presso la casa circondariale di Bancali per l’espiazione delle pene definitive.