Operazione di carabinieri e finanza: sequestri e perquisizioni per oltre 135 mila euro sottratti da scopi solidali.
Vercelli – I carabinieri del Comando provinciale e la Guardia di Finanza hanno dato esecuzione, nella mattinata odierna, a un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Vercelli, su richiesta della locale Procura, per un valore di oltre 135 mila euro, profitto dei reati di peculato, riciclaggio ed autoriciclaggio contestati a tre indagati, due dei quali componenti la dirigenza di un’associazione benefica avente quale scopo l’organizzazione di eventi per raccogliere fondi da destinare anche al sostegno di strutture ospedaliere di rilievo nazionale, per la cura di bambini colpiti da malattie oncologiche.
La Procura della Repubblica di Vercelli ha disposto altresì l’esecuzione di perquisizioni presso le abitazioni degli indagati, con l’ausilio del cash dog della Guardia di Finanza di Domodossola, nonché della sede dell’associazione e di un locale adibito a negozio ove venivano posti in vendita vari prodotti del territorio per raccogliere fondi in favore della citata associazione.
La misura cautelare reale è stata richiesta dopo aver esaminato gli elementi raccolti dai servizi svolti dai carabinieri della Compagnia di Vercelli e dalle risultanze del minuzioso esame della documentazione bancaria condotto dal locale Nucleo P.E.F. della Guardia di Finanza, dalle quali sono emerse irregolarità nella gestione finanziaria dell’associazione, iscritta nello specifico registro nazionale (R.U.N.T.S.) e riconosciuta tra gli enti del terzo settore beneficiari del 5 per 1000, particolarmente attiva nell’ambito sociale nel vercellese con l’organizzazione di eventi finalizzati alla raccolta di fondi.
Dall’analisi approfondita dei conti correnti è emersa una rilevante distrazione del denaro raccolto che, anziché essere destinato agli scopi benefici previsti nello statuto dell’associazione, veniva dagli indagati utilizzato per scopi personali e per spese voluttuarie.