Salviamo il vitello della lotteria: “Non va macellato!”

L’associazione Meta Parma si rivolge al sindaco di Calatafimi per trovare un rifugio che accolga l’animale.

Meta Parma rivolge un appello al Comune e al Sindaco di Calatafimi Segesta per salvare la vita del vitello che era stato messo in premio per una lotteria locale. Un rifugio per il vitello, è l’appello dell’associazione animalista.

In Sicilia a Calatafimi Segesta, in provincia di Trapani, un giovane vitello era stato messo in palio come premio per la lotteria di una festa locale che si terrà domenica 3 maggio. Dopo le numerose proteste generali e una petizione della Lega Nazionale per la Difesa del Cane, il vitello non sarà più “un premio della lotteria”. Ma l’associazione Meta Parma rilancia la protesta chiedendo al Sindaco Francesco Gruppuso di salvare la vita del vitello e affidarlo a un rifugio di animali liberi. “Sindaco abbiamo fatto 30, facciamo 31”, dice Katia Ruggiero responsabile di Meta Parma.

“Un essere senziente, una giovane creatura messa come premio al pari di un oggetto! Gli animali non sono oggetti, sono esseri senzienti. Il vitello vinto sarebbe poi stato macellato e trasformato in carne, o venduto a qualche allevatore e macellaio per la stessa identica fine. Dopo le proteste il vitello non sarà più un premio della lotteria, ma è rimasto comunque nelle mani degli allevatori e andrà lo stesso al macello. Una volta fatto 30, il Sindaco e il Comune di Calatafimi facciano 31 e salvino il vitello affidandolo a un santuario di animali liberi. Questo si che sarebbe un gesto meraviglioso, un gesto che ridarebbe la dignità giusta a una creatura che era stata messa come premio al pari di un oggetto. Negli ultimi tempi abbiamo avuto esempi di importanti salvataggi simbolici grazie all’intervento dei sindaci (vedi il caso della vitella Torella salvata dal macello grazie all’intervento del sindaco di Leinì Luca Torella). Sarebbe un salvataggio simbolico, ma chi salva una vita salva il mondo intero. La città di Calatafimi Segesta faccia un gesto di magnanimità e salvi la vita a questo vitello!”.

L’associazione invita tutti a unirsi all’appello per salvare la vita del vitello. Un gesto simbolico per restituire la giusta libertà e dignità a una giovane creatura. E chissà che una nuova vita in un rifugio per il vitello di Calatafimi non arriva davvero.