Spara contro un’auto: incastrato dal DNA

Arrestato un 33enne dopo le indagini su spari intimidatori: gli esami del DNA lo collegano alle armi nascoste in casa.

Asti – La squadra mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica, la scorsa settimana ha eseguito una misura cauterale in carcere nei confronti di un trentatrenne astigiano accusato di detenzione ai fini di spaccio di oltre 300 grammi di cocaina, detenzioni di munizioni e armi tutte provento di furto. L’uomo è inoltre accusato di aver esploso, a inizio luglio, 5 colpi con una revolver a scopo intimidatorio all’indirizzo di un’autovettura parcheggiata nel cuore del quartiere Praia.

La squadra mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica, la scorsa settimana ha eseguito una misura cautelare in carcere nei confronti di un trentatrenne astigiano accusato di detenzione ai fini di spaccio di oltre 300 grammi di cocaina, detenzione di munizioni e armi tutte provento di furto.

L’attività, originata dai colpi di arma da fuoco, aveva portato lo scorso novembre a diverse perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica di Asti. Durante gli accertamenti l’uomo veniva arrestato perché trovato con circa 2 etti di hashish; in quella fase venivano inoltre sequestrate diverse chiavi, che gli investigatori collegavano a un appartamento terzo.

La perquisizione veniva quindi estesa all’immobile individuato. All’interno, una stanza chiusa con lucchetto nascondeva 350 grammi di cocaina in pietra, tre fucili rubati (uno a canne mozze) e una valigia sigillata con doppio lucchetto. Dentro la valigia c’era una pistola carica, un secondo caricatore, circa 300 colpi e soprattutto il revolver utilizzato per l’azione intimidatoria di luglio.

Nel frattempo veniva arrestato anche un sessantaquattrenne astigiano, ritenuto complice per il possesso delle armi e dello stupefacente.

Dopo le operazioni di novembre, gli investigatori hanno analizzato i rilievi della polizia scientifica. Gli accertamenti del Pubblico Ministero hanno poi evidenziato la presenza del DNA del trentatrenne sugli oggetti sequestrati, elemento decisivo per l’impianto accusatorio.

Sulla base di questi riscontri, il Gip del Tribunale di Asti ha disposto la custodia cautelare in carcere, eseguita nei giorni scorsi. Contestualmente sono state effettuate ulteriori perquisizioni in Asti e provincia, che hanno portato al sequestro di un’auto rubata e di uno scooter con telaio abraso. Una donna è stata denunciata per ricettazione e riciclaggio.