Guidati dal fiuto infallibile del cane antidroga Faro, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi involucri di sostanza stupefacente.
Roma – Nel solco di una rinnovata proiezione strategica sulle periferie, resa tangibile dal potenziamento degli organici nelle ‘zone di frontiera’, l’azione della Polizia di Stato torna a proiettarsi sul quadrante est della Capitale, dove, nelle ultime ore, è sceso in campo un dispositivo straordinario di controllo del territorio calibrato sull’asse Finocchio-Tor Bella Monaca.
L’intervento, affidato alla regia operativa del Dirigente del VI Distretto Casilino, è stato programmato e cucito su misura per intercettare e disarticolare le dinamiche dell’illegalità diffusa attraverso un’azione integrata di prevenzione e repressione, tesa a serrare le maglie della sicurezza lungo una delle direttrici più sensibili del tessuto urbano.
Il dispositivo è stato costruito intorno ad una ‘architettura’ arricchita di molteplici ‘attori’ della Polizia di Stato – tra agenti del VI Distretto, del Reparto Prevenzione Crimine per il Lazio, della Polizia Stradale e del Reparto Cinofili -, in un lavoro che si è saldato sinergicamente con quello degli operatori del VI Gruppo Torri della Polizia Locale di Roma Capitale e dell’Ispettorato del Lavoro.
Accanto alle meticolose verifiche amministrative sul versante degli esercizi commerciali, l’attività è stata anche calibrata sul fronte del controllo del territorio, con una trazione repressiva orientata ai contesti maggiormente esposti a fenomeni di degrado.
Sul versante amministrativo, le ispezioni hanno interessato 7 attività. Nel corso delle operazioni sono emerse diffuse irregolarità che hanno determinato l’irrogazione di sanzioni, sia amministrative che penali, per un importo complessivo pari a 24mila euro.
Tra le criticità riscontrate, spiccano violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, condizioni igienico-sanitarie gravemente compromesse – evidenziate dalla presenza di feci di roditori ed animali infestanti all’interno di un laboratorio di pasticceria – nonché l’impiego di lavoratori “in nero”.
Parallelamente, il raggio d’azione si è esteso al quartiere di Tor Bella Monaca, in particolare nell’area di via dell’Archeologia, teatro di consolidate dinamiche di spaccio. Guidati dal fiuto infallibile del cane antidroga Faro, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato diversi involucri di sostanza stupefacente, abilmente occultati nei tubolari metallici di cancelli in ferro, a portata di mano dei pusher preposti alla consegna al dettaglio.
Le operazioni sono sfociate altresì nella esecuzione di tre arresti nei confronti di altrettanti cittadini di origine rumena, destinatari di provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità Giudiziaria. Sono così stati associati in carcere un cinquantasettenne, condannato a 3 anni e 26 giorni per rapina, un cinquantunenne, chiamato ad espiare una pena di 8 mesi per utilizzo di atti falsi, ed un ventisettenne, raggiunto da un aggravamento della misura cautelare con l’applicazione degli arresti domiciliari.
Complessivamente sono state controllate 140 persone, 12 delle quali sono risultate irregolari sul territorio nazionale ed accompagnate presso l’Ufficio immigrazione della Questura per gli approfondimenti necessari in merito alla loro posizione sul territorio nazionale.
All’esito degli accertamenti, tre di queste sono state colpite da provvedimento di espulsione con trattenimento presso i CPR di Ponte Galeria e Pian del Lago. Due, invece, sono gli ordini di allontanamento emessi dal Questore ed uno dal Prefetto nei confronti di un cittadino comunitario.