Arsenale di armi illegali e 100mila dosi di cocaina

Maxi blitz dei carabinieri: sequestrate pistole, silenziatore, oltre 200 munizioni e 22 kg di droga, scatta l’arresto per un 47enne.

Asti – L’arresto è stato il punto d’arrivo di un lavoro lungo e silenzioso, costruito giorno dopo giorno sul territorio. Da tempo i militari del Comando Provinciale dei carabinieri avevano intensificato i controlli in alcune zone ritenute sensibili, raccogliendo piccoli segnali che, presi singolarmente, potevano sembrare irrilevanti: movimenti sospetti, frequentazioni ricorrenti, brevi incontri. Si tratta della tipica attività di presenza costante, fatta di pattugliamenti, osservazione e conoscenza diretta del contesto locale. Il giorno dell’intervento è arrivato a seguito dell’ennesimo riscontro investigativo. Alle ore 14:00 del 20 aprile scorso, i carabinieri hanno avviato il blitz, intervenendo con precisione in un’operazione pianificata nei minimi dettagli.

L’uomo è stato fermato senza possibilità di fuga, mentre i militari hanno proceduto alle perquisizioni. La prima perquisizione è stata eseguita presso l’abitazione di un 47enne, di nazionalità albanese e pluripregiudicato, situata in Asti, via Vayra. All’interno sono stati rinvenuti una modica quantità di sostanza stupefacente e tre pistole: una nell’appartamento, una nell’autorimessa e una a bordo dell’autovettura in uso all’indagato.

Gli investigatori si sono quindi spostati presso un secondo immobile, Via Pallio, nella disponibilità dell’uomo. In tale luogo è stata rinvenuta l’ingente quantità di stupefacente, oltre ad altre due armi clandestine. Il bilancio complessivo dell’operazione è di assoluto rilievo: sequestrati 22 chilogrammi di cocaina, che sul mercato corrispondono a circa 100mila dosi per un valore di 5 milioni di euro; 5 pistole provento di furto, di cui una con matricola abrasa, un silenziatore artigianale e oltre 200 munizioni, comprese alcune da guerra, nonché materiale per la pesatura ed il confezionamento dello stupefacente.

L’uomo è stato arrestato e condotto presso la Casa Circondariale di Alessandria. Un colpo importante, reso possibile non da un singolo intervento, ma da un costante lavoro di controllo e presenza sul territorio.